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Adriano Panzironi e l’impero Life 120

Adriano Panzironi e l’impero Life 120

Tra salumi, multe e integratori, la Life 120 di Adriano Panzironi nel 2019 ha fatturato 18 milioni di euro. Ecco le attività del nuovo imperatore romano.

Da ex paziente a medico è un attimo, basta solo volerlo. Non servono studi universitari che attestino competenze scientifiche. In Italia, si sa, serve solo un po’ di buona volontà e puoi diventare chi vuoi. Non è un luogo comune; basti pensare quanti sedicenti medici spopolano in rete tra supercazzole e fuffa distillata, spacciando terapie valide per ogni malanno. È la stessa cosa che avrà pensato l’ideatore dello stile di vita Life 120 Adriano Panzironi, che da pubblicista de “Il Tempo” si è autoproclamato dottore con migliaia di “pazienti seguaci”, pronti a difenderlo da ogni accusa.

L’imperatore Adriano e la Life 120

Adriano Panzironi life 120
Foto LaPresse – L’evento Life 120 di Adriano Panzironi al Palazzo dello Sport

Alcuni lo definiscono un «venditore di fuffa in compresse»: una sorta di dott. Balanzone del ventunesimo secolo. Altri invece lo considerano un genio, visto che da semplice redattore è diventato un imprenditore di tutto rispetto. In effetti Panzironi, aiutato dal fratello gemello Roberto, ha fondato un impero con fatturati da capogiro.

Tutto grazie alla commercializzazione di prodotti i quali — a suo dire e alle numerose testimonianze — curerebbero diverse patologie quali l’Alzheimer, il diabete, il morbo di Crohn, la psoriasi e addirittura alcuni tipi di cancro. Il segreto del vivere bene, secondo Panzironi, sarebbe un’alimentazione iperproteica la quale, abbinata a degli integratori prodotti e sponsorizzati da lui stesso, risolverebbe qualsiasi malanno.

Le case editrici e la tv

Sono in molti i siti che menzionano la casa editrice di Panzironi, ma quasi nessuno specifica quale sia. Sembra quasi un tabù, eppure esiste. Anzi esistono! Si tratta della Welcome Time Elevator S.R.L., anche questa con sede in Via dei Santi Apostoli 20 — come tutte le altre aziende —, e della Life 120 s.r.l che si occupa del commercio elettronico di libri.

Benedetto Dionisi intervista Adriano Panzironi, durante la trasmissione “Il cerca salute”

Possiede anche la Wte edizioni: un’altra azienda specializzata non solo nella pubblicazione di libri ma persino di proiezioni cinematografiche e televisive, tra cui il canale Life 120 Channel, attivo h24 con la rubrica tv “Il cerca salute”. In questa trasmissione televisiva pilotata, il conduttore Benedetto Dionisi rivolge domande preparate ad hoc all’auto proclamato medico Panzironi il quale, con padronanza degna di un cattedratico, risponde a molteplici quesiti dispensando “gratuitamente” consigli medici riguardo la dieta e non solo.

Il centro sportivo

Le attività di Panzioroni, come potete vedere, non si fermano solo alla vendita di integratori dietetici e apparizioni televisive da big star. Il guru del “120” è anche proprietario del centro sportivo Enea’s di Anzio e Nettuno: una città del benessere estesa su 3.000 mq, tra i migliori centri in Italia.

La famosa Life 120 di Adriano Panzironi

Adriano Panzironi life 120
Adriano Panzironi con il fratello Roberto

Arriviamo dunque all’attività che più di ogni altra è conosciuta dal grande pubblico, ovvero quella che fattura milioni di euro. Cominciamo con dire che l’universo della Life 120 è complesso e variegato, come avete potuto vedere, ma proviamo a spiegarlo. L’azienda è divisa in due distinte società, anche se omonime. La prima si chiama Life 120 Italia s.r.l., ed è controllata da una Holding Italiana con a capo Adriano Panzironi e il fratello Roberto. Questa si occupa di vendita al dettaglio ed è schermata da un’altra società, la Servizio Italia spa, una fiduciaria. Nel 2019 la Life 120 Italia s.r.l. ha fatturato 7,5 milioni di euro, mentre gli utili sono stati di circa 8.000 euro.

L’altra società invece, Lo Spaccio Life 120, vende all’ingrosso. Questa è intestata al padre di Adriano, ovvero al signor Marcello Panzironi. Possiamo comodamente affermare che è il cuore finanziario dell’impero 120, tant’è che ha chiuso il 2019 con un fatturato di 11 milioni di euro e un utile che si è attestato sui 178.000 €.

Il negozio 2.0

Per chi non lo sapesse la dieta Panzironi non prevede solo la vendita di integratori miracolosi, ma c’è pure un negozio online. Qua si possono comprare salsicce stagionate, salame al Barolo, guanciale e stinco. Si possono anche acquistare, gianduiotti, marmellate e snack. Ci sono anche vini, crema viso, DVD e cibo per animali: alimenti essenziali per tutte le diete che si rispettino.

Lo statuto

«Lunga vita al re», avrà pensato Panzironi. E così accarezzando la scaramanzia, invece di lucidare i «gioielli di famiglia», ha pensato a uno statuto societario a durata. Ovvero la Life 120 sarà attiva sino al 31 dicembre del 2070 — anno in cui Panzironi avrà compiuto 98 anni —. Tuttavia non sarà un problema, poiché stando al suo stile di vita avrà ancora di buono 20 anni davanti a lui.

Il cinema

La locandina del film

Come se non bastasse, l’8 e il 9 ottobre del 2019 al cinema è uscito anche un docufilm dal titolo L’uomo che volle vivere 120 anni. È inutile specificare che i protagonisti sono i Panzironi bros‘.

Racconta il pensiero e la vita di Adriano Panzironi, giornalista e divulgatore, che all’età di quarant’anni comincia ad avvertire cambiamenti del proprio corpo e insieme al fratello gemello Roberto, decide di condurre ricerche approfondite su riviste scientifiche, in materia di salute, alimentazione e invecchiamento.

Un estratto della trama, dal sito Coming Soon

Le vicende giudiziarie

Per prima cosa — è giusto ricordarlo — Adriano Panzironi è stato sospeso temporaneamente dall’albo dei giornalisti. “Il Cerca salute”, cioè la trasmissione con cui va in onda da anni, è stata multata nel 2019 di oltre 260 mila euro dalla AGCom. In precedenza, sempre l’AGCom, lo aveva multato per pubblicità occulta con la somma di 476 mila euro.

Ma non solo. Nel 2019 l’Associazione dietetica italiana ha domandato al ministero della Salute di istituire un’autorità per sanzionare la diffusione di notizie false sui social network e nei media (vedi comunicato stampa). Anche l’Ordine dei medici di Roma, con l’allora ministro della Salute Giulia Grillo, si sono mossi contro Panzironi muovendogli causa. Nell’aprile di quest’anno sempre l’AGCom ha provato a sospendere per sei mesi la trasmissione “Il cerca salute”, ritenuta pericolosa per i messaggi ingannevoli riguardo gli integratori Life 120.

A detta dello stesso Panzironi, difatti, gli integratori sarebbero in grado di trattare o prevenire il Covid-19. Il rischio, secondo L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è che questi messaggi possano indurre gli spettatori a sottovalutare la gravità della diffusione del virus e di conseguenza la mancanza di prevenzione. La delibera dell’AGCom però è stata sospesa dal TAR del Lazio a maggio, il quale l’ha giudicata «non proporzionata per il fine perseguito».

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