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Bambini indaco la negazione di una patologia

Bambini indaco la negazione di una patologia

Alcune volte sentiamo parlare dei “bambini indaco”, ma sono realmente dotati di facoltà extrasensoriali oppure è la negazione di una patologia?

Bambini indaco la negazione di una patologia
Il libro tuttora in vendita

Indaco. E’ il colore che si associa a una generazione di bambini la quale sarebbe dotata di caratteristiche fuori dal comune. Tuttavia nel mondo para scientifico il condizionale è d’obbligo. L’esistenza di tali bambini fu teorizzata per la prima volta da Nancy Ann Tappe, una sensitiva che affermava di vedere le aure dei bambini di colore indaco. Si trattava di bambini che— secondo la Tappe — appartenevano a una nuova specie di esseri umani, dotati di particolari capacità. Venuti al mondo per imprimere un grande cambiamento (in meglio) alla specie umana. Un misto tra l’azzurro e il viola, ma in realtà i bambini indaco sono più che altro la negazione di una patologia.

Il fenomeno è andato intensificandosi quasi integrandosi nella cultura New Age, nella fine degli anni ’90, quando la pubblicazione del libro “ The indigo children: the new kids have arrived” — a firma dei coniugi Lee Carroll e Jan Tober — ottenne un successo tale che gli valse il rango di «fonte autorevole» di questa bizzarra teoria.

I bambini indaco sarebbero portatori di una nuova visione del mondo. Un nuovo stadio dell’evoluzione umana in cui catastrofi, come guerre e inquinamento, resterebbero solo un lontano ricordo.

Quali sono le loro caratteristiche?

Vengono descritti come: «esseri dotati di una grande empatia e sensibilità. Con una spiccata intelligenza e un rifiuto per le regole e per il conformismo. Geniali e allo stesso tempo ribelli. Con una grande coscienza di sé e di quello che sono. Nei casi più straordinari poi avrebbero facoltà extrasensoriali, come la telepatia o la chiaroveggenza e la capacità di comunicare con gli angeli».

I “Bambini Indaco” sono bambine e bambini che sembrano dotati di un nuovo patrimonio genetico, di straordinari e rari attributi psicologici molto diversi da quelli riscontrati fino ad ora e che potrebbero realmente rappresentare il prossimo livello dell’evoluzione umana.

Dal libro: The indigo children
Dipinto di un bambino indaco

In realtà, il quadro caratteriale e comportamentale delineato è afferente in medicina al deficit di attenzione e iperattività (vedi informazioni), un disturbo che si stima colpisca il 5% dei bambini. La sintomatologia è: difficoltà a completare qualsiasi attività che richieda concentrazione, iperattività, impulsività, corse, arrampicate, distrazioni frequenti (vedi ADHD). Chi soffre di tale patologia spesso manifesta serie difficoltà di apprendimento.

Il parallelismo è così evidente che non è difficile pensare che la teoria dei bambini indaco in realtà è la negazione di una patologia la quale, inconsapevolmente, da vita all’ennesima «bestia del commercio». Una macchina destinata a travolgere genitori incapaci di accettare che i propri figli abbiano una problematica di natura medica a cui la scienza ha fornito ampie risposte.

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