Bufala sulla gara di Zanardi

Bufala sulla gara di Zanardi

Si sta diffondendo la bufala sulla gara di Zanardi, secondo la quale gli organizzatori F.C.I. non dovevano organizzarla così male

Ci siamo visti il dovere di chiarire alcuni aspetti riguardo la bufala sulla gara di Zanardi. Secondo alcuni quotidiani, e non solo, gli organizzatori della Federazione Ciclistica italiana avrebbero dovuto chiudere il traffico per un evento di tale portata. È inammissibile una cosa simile! Dopotutto nelle gare ciclistiche, anche quelle dei dilettanti, la viabilità viene interdetta al traffico. Allora perché nella gara in cui l’ex pilota di Formula1 è finito contro un camion, finendo in condizioni gravissime, non c’erano queste misure di sicurezza? Ma perché addirittura un camion, proseguiva nel senso opposto?

bufala sulla gara di zanardi
Il manifesto della grande staffetta, Obiettivo Tricolore.

Perché non hanno chiuso la strada?

Il traffico non era stato chiuso perché quella non era una gara ufficiale dalla F.C.I, bensì un ritrovo in grande stile, ma pur sempre un ritrovo. Lo stesso sindaco di Pienza, Manolo Garosi, ha dichiarato di non avere mai ricevuto un permesso o una comunicazione ufficiale per manifestazioni sportive nella sua zona. Ecco perché la strada non è stata chiusa nel senso opposto alla «gara».

Ma se non era una gara, cos’era?

La corsa era chiamata “Obiettivo Tricolore“. A organizzarla è stata Obiettivo3, un’associazione sportiva in cui lo stesso Alex Zanardi promuove manifestazioni, incontri e sport per disabili. Come già accennato: questa più che una gara vera e propria era un incontro. Una staffetta di due settimane, dal 12 al 28 giugno. Una kermesse non ufficiale, con oltre 50 atleti paralimpici partiti dal nord d’italia per arrivare — dopo 46 tappe — a sino a Santa Maria di Leuca. La storia tuttavia è stata male interpretata da alcuni quotidiani, diffondendo in buona fede la bufala sulla gara di Zanardi.

bufala sulla gara di zanardi
15 giugno 2020, Alex Zanardi assiste al cambio della staffetta. (Foto: Obiettivo3, Facebook)

A dimostrare la non ufficialità della gara, lo dimostra il fatto che ogni amante di handbike poteva aggiungersi alle gare lungo le varie tappe. Non poteva di certo essere una competizione ufficiale, dal momento che a causa del covid-19, le gare di ciclismo sono sospese sino ad agosto. Era un semplice tuttavia ben organizzato raduno, per cui sia i sindaci, sia le forze dell’ordine, non ne erano a conoscenza. Quanti ciclisti vediamo le domeniche sulle strade, senza che nessuno fermi il traffico?

Ecco cos’era la gara di Zanardi. Una corsa tra amici fatta in grande stile, sponsorizzata e con dei campioni, ma il procedimento era identico a quello dei ciclisti domenicali. L’importante è rispettare il codice stradale, senza bloccare la circolazione. Oltretutto la manifestazione portava un messaggio a «non mollare mai», portato dalla Svizzera, passando per la Sardegna, sino al sud Italia. Dopo l’incidente di Zanardi i suoi compagni di staffetta a tal proposito hanno detto di voler continuare le tappe sino alla fine, in onore ad Alex e alla sua voglia di vivere.

Please follow and like us:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: