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Cellule staminali: tra speranze e inganni

Cellule staminali: tra speranze e inganni

Ne è un chiaro esempio quello che è avvenuto a Brescia, processati in otto per associazione a delinquere: «promettevano di curare le malattie con le cellule staminali»

Le “cliniche delle cellule staminali” offrono trattamenti che definiscono “risolutivi e prodigiosi” per svariate malattie. Tuttavia l’efficacia di queste terapie non è mai stata dimostrata. Al contrario, sono stati segnalati eventi avversi anche gravi. A tal proposito le autorità mettono in guardia i cittadini.

Abbiamo tutti sentito parlare delle cellule staminali e di come potrebbero consentire di trattare malattie al momento incurabili. Ma per mettere a punto delle terapie di successo c’è ancora molto lavoro da fare: per rendere concrete queste speranze occorre ancora tempo. Malgrado ciò l’efficacia dei trattamenti con le staminali è spesso esagerata dai media (che non comprendono i limiti della scienza) e da «certe cliniche», le quali lucrano vendendoli a pazienti cronicamente malati o gravemente feriti.

Cellule staminali: la radice della vita

Le staminali sono delle cellule primitive (non specializzate), caratterizzate da due proprietà che le contraddistinguono e le rendono fondamentali per la vita. A differenza delle altre cellule sono in grado di:

  1. autorinnovarsi: possono dividersi dando origine a copie di se stesse, in questo modo si mantiene un serbatoio di staminali sempre disponibile.
  2. differenziarsi: possono trasformarsi dando origine alle cellule mature che compongono i nostri organi e tessuti, come quelle della pelle dei muscoli o delle ossa.

In altri termini possiamo immaginare che una staminale sia una cellula “bambina” che ancora non ha deciso cosa fare da grande. Crescendo però imparerà a svolgere una funzione ben precisa, ovvero saprà cosa fare da grande. Ogni cellula adulta del nostro corpo è originata da un gruppo di staminali. Per tutta la vita facciamo affidamento su di esse per riparare i tessuti danneggiati e per sostituire le cellule che ogni giorno vanno perse.

Diverse cellule staminali possiedono differente capacità di specializzarsi (potenza). Alcune possono generare qualsiasi tipo di cellula, altre molte, altre ancora solo uno. In base alla differente potenza si possono distinguere diversi tipi di cellule staminali.

Mellonta Tauta: queste cose sono nel futuro

Le cellule staminali sono sicuramente una grande speranza per il futuro della medicina. La loro straordinaria capacità rigenerativa potrebbe essere usata per riparare i tessuti danneggiati da malattie, da traumi o dal semplice processo di invecchiamento. Anche l’idea di ricreare interi organi da trapiantare è tutt’altro che assurda. Mettere a punto una terapia di successo è molto complesso, i nodi da sciogliere sono molti. Molto schematicamente è necessario:

  • conoscere il tessuto da curare o le cellule da rimpiazzare,
  • scegliere il tipo di staminale da impiegare,
  • spingerle a trasformarsi nel tipo cellulare desiderato,
  • guidarle ad occupare la posizione corretta,
  • controllarne la proliferazione impedendo che diano origine a tumori.


Riuscire a superare questi ostacoli si sta rivelando particolarmente impegnativo. È per questo che, nonostante il grande potenziale, l’insieme delle malattie che possono essere curate con le staminali è estremamente limitato. Molto semplicemente: occorre ancora tempo – vai al sito.

Staminali: una panacea o ciarlataneria?

I trattamenti cellulari che hanno superato il vaglio di prove cliniche rigorose, dimostrando di essere efficaci e sicuri, sono ancora pochi. Il clamore e le speranze suscitati ha attirato, sfortunatamente, l’attenzione di ciarlatani e truffatori. Sono così apparse persone, aziende e cliniche che promuovono trattamenti miracolosi per le condizioni più disparate: dal cancro alla paralisi cerebrale, dalle malattie cardiovascolari alla distrofia muscolare, dalla perdita della vista al Parkinson. Qualcuno arriva persino a promettere una “cura” per i disturbi dello spettro autistico. La cosa è straordinariamente grave, vista l’età pediatrica dei pazienti e il coinvolgimento emotivo dei genitori. Qualunque cosa dicano questi “spacciatori di false speranze”: i trattamenti con le staminali non sono una panacea o degli elisir per tutti gli usi.

La dove c’è disperazione presto arriveranno i ciarlatani.

Quelle ad essere interessate sono patologie con scarse possibilità di trattamento o che compromettono la qualità della vita dei pazienti. Sono situazioni in cui anche i familiari dei malati sono sottoposti a una forte pressione sociale, economica ed emotiva. In queste condizioni è normale che qualcuno, nella speranza di ottenere un qualche miglioramento, sia disposto a tentare qualsiasi cosa. Non deve nemmeno meravigliare se, per ottenere un profitto, qualcuno che cercherà di approfittare di quella speranza poiché è una legge universale: la dove c’è disperazione, presto arriveranno i cialtroni.

La pseudoscienza delle staminali

Nonostante le mirabolanti promesse dei ciarlatani, i trattamenti con le staminali non delle cure miracolose o degli elisir per tutti gli usi, i benefici dei trattamenti venduti da queste cliniche non sono mai dimostrati. Troppo spesso sono stati segnalati eventi avversi gravi, in alcuni casi persino la morte di qualche povero malcapitato. Le cliniche delle staminali, molto semplicemente, non hanno compiuto un balzo in avanti nella ricerca, e non hanno risolto i problemi tecnici che frenano gli scienziati. Nella maggior parte dei casi si limitano a somministrare un qualche tipo di staminale da qualche parte e pregare che facciano qualcosa – vai al sito.

A macchia d’olio

Le prime cliniche delle staminali sono nate nei Paesi in via di sviluppo, dove possono operare con maggiore libertà grazie a una legislazione. Questo ha portato alla nascita del “turismo delle staminali”. Col tempo il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo e nemmeno Paesi apparentemente affidabili come gli USA, la Germania e l’Inghilterra, sono immuni al problema. Nemmeno l’Italia è al riparo da queste ciarlatanerie. Il «caso stamina» ne è la prova più lampante, la quale rappresenta una delle pagine più buie della nostra storia recente. Come tutti ricordano il “metodo stamina” era una truffa messa a punto da Davide Vannoni. Un noto programma televisivo d’intrattenimento diede un enorme risalto mediatico alla frode, arrivando a condizionare la vita politica della Nazione.

I timori delle autorità

Pazienti che hanno fatto ricorso a queste terapie non validate hanno riportato effetti collaterali gravi, a volte fatali, tra cui infezioni, reazioni immunitarie indesiderate, formazione di tumori, perdita della vista ed emorragie cerebrali. Questo ha provocato la reazione delle autorità che, anche se non con la necessaria fermezza, stanno cercando di contrastare il fenomeno e di mettere in guardia i cittadini. La Food and Drug Administration (F.D.A.) negli Stati Uniti e l’Agenzia europea per i medicinali (E.M.A.) hanno pubblicato dei comunicati d’allerta. Lodevole anche l’iniziativa della Società Internazionale Per La Ricerca Sulle Cellule Staminali (I.S.S.C.R.) che, per evitare che le persone cadano vittima di qualche frode, ha stilato una utile manuale orientativo per i pazienti.

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