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Paragonare il Codice di Norimberga con la vaccinazione è da stupidi

Paragonare il Codice di Norimberga con la vaccinazione è da stupidi

Senza conoscerne l’esatto contenuto e l’etica scientifica per la quale è stato redatto il Codice di Norimberga, i Novax lo citano in continuazione

Citare il Codice di Norimberga per i Novax è diventato un mantra. Lo citano in continuazione, negli innumerevoli commenti in cui demonizzano gli odiati vaccini a favore di cure alternative. Sebbene la maggior parte di loro non abbia competenze medico scientifiche, Facebook offre loro la possibilità di criticare l’operato di migliaia di scienziati. Alla faccia della «dittatura sanitaria». Così i medici, virologi, epidemiologi e ricercatori, secondo loro farebbero tutti parte del «grande inganno». Ovviamente non i “medici” che si battono per la vera verità, tra un tampone al kiwi e parole contro scienza. Quindi se tutta la comunità scientifica è in malafede, ecco che il Novax di turno impartisce lezioni di biologia e di etica.

Cifre prese da siti negazionisti, per nulla attendibili, infestano i social. Ma se sino a poco tempo fa il criterio per contrastare chi crede nei vaccini erano le statistiche, adesso i Novax hanno cambiato strategia e citano addirittura la bioetica. Così menzionano il Codice di Norimberga senza sapere il più delle volte cosa sia. Saremo però curiosi di comprendere perché abbiano scelto proprio quello di Norimberga e non il Rapporto Belmont, ad esempio. Ci piacerebbe anche sapere il motivo per il quale se non credono nella scienza citano addirittura la sua etica. Domande complesse, delle quali non possiamo aspettarci risposte logiche.

L’assurdo paragone

Possiamo affermare che il Codice di Norimberga è la pietra miliare nel campo della bioetica. Fu redatto nel 1947 dalle carte del Processo di Norimberga — nel Processo ai dottori per i crimini commessi da questi. Il codice difatti nasce dopo le atrocità compiute dai nazisti, soprattutto medici, ai danni di milioni di persone. Detta in parole povere: il Codice di Norimberga è la linea di separazione che c’è tra sperimentazione lecita e tortura. Ovvero quelle sperimentazioni che i medici nazisti perpetrarono senza regolamentazione e senza fondamenti etici.

codice di norimberga

Un esempio furono le deliranti sperimentazioni sugli esseri umani compiuti nel campo di Auschwitz dal dott. Josef Mengele. Furono molte le testimonianze che lo ritrassero come un folle, capace di iniettare solventi negli occhi dei bambini oppure sfigurarli con sostanze chimiche per testare le reazioni della pelle. Un altro esperimento — fra i molti compiuti — fu quello di unire due gemelli nel folle tentativo di creare dei gemelli siamesi.

Il Codice di Norimberga

Qua di seguito sono elencati i 10 punti che tracciano i fondamenti etici del codice.

  1. Il soggetto volontariamente dà il proprio consenso a essere sottoposto a un esperimento. Prima di dare il consenso, la persona deve conoscere: natura, durata e scopo della sperimentazione clinica, il metodo e i mezzi con cui sarà condotta, eventuali effetti sulla salute e sul benessere della persona, eventuali pericoli cui sarà sottoposta.
  2. L’esperimento dovrà essere tale da fornire risultati utili al bene della società; la natura dell’esperimento non dovrà essere né casuale, né senza scopo.
  3. Ci dovrà essere una pianificazione dell’esperimento sulla base degli esperimenti in fase preclinica in vivo, e sulla base della conoscenza approfondita della malattia
  4. L’esperimento dovrà essere condotto in modo tale da evitare ogni sofferenza o lesione fisica o mentale che non sia necessaria.
  5. Non si deve eseguire la sperimentazione se a priori si è a conoscenza che tale sperimentazione possa causare danni o morte.
  6. Il grado di rischio da correre non dovrà oltrepassare quello dei vantaggi, determinati dalla rilevanza umanitaria del problema che l’esperimento dovrebbe risolvere.
  7. Si dovrà fare una preparazione tale da evitare che il soggetto abbia lesioni, danni o morte.
  8. L’esperimento potrà essere condotto solo da persone scientificamente adeguate e qualificate, con il più alto grado di attenzione verso la sperimentazione e l’essere umano.
  9. Nel corso dell’esperimento il soggetto umano dovrà avere la libera facoltà di porre fine ad esso se ha raggiunto uno stato fisico o mentale per cui gli sembra impossibile continuarlo.
  10. Durante l’esperimento lo scienziato responsabile deve essere pronto a interromperlo in qualunque momento se indotto a credere che la continuazione dell’esperimento comporterebbe probabilmente lesioni, invalidità o morte per il soggetto umano.

Il brutto di essere Novax

Il problema dei Novax è quello di non riuscire a capire che la prevenzione data da un vaccino non è il crimine aberrante di un esperimento nazista. Lo sappiamo anche noi che pretendiamo troppo da chi paragona un siero anti pandemico alle torture di Josef Mengele, ma cercheremo in poche righe di spiegare qual è la differenza. Per prima cosa i vaccini, come qualsiasi farmaco in commercio, sono già stati testati precedentemente dalle cosiddette “cavie umane”. Prima che gridiate allo scandalo, accusando che: «Big Pharma ruba i banbini e le persone per gli sperimenti, me l’ho a detto ammio cuggino» vi rassicuriamo che è un occupazione legale ed è persino pagata. Quindi cari zucconi il Codice di Norimberga può essere al limite impugnato da queste persone, non da voi.

Nota: Per chi fosse interessato, in questo articolo di Vincenzo Benincasa, dott. in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, potete trovare tutte le risposte su Come nasce un vaccino

Secondo punto: un vaccino in commercio non è un esperimento alla «speriamo bene». Bensì è un farmaco studiato da ricercatori al fine di creare uno scudo contro una terribile pandemia che solo in Italia ha mietuto più di 100 mila persone. Ovvio che come ogni farmaco, può avere effetti collaterale anche gravi. Tuttavia ricordiamo che anche i prodotti naturali possono uccidere. Terza cosa: nessuno è obbligato a farlo. Il ministro Speranza è stato chiaro su questo punto, lasciando ad ogni persona la scelta se vaccinarsi oppure no. Sappiate però una cosa, cari Novax: quando la Covid non ci sarà più sarà solo merito di chi si è vaccinato, proteggendo anche voi che avete violato l’art 5 del Codice cavalleresco italiano: la codardia.

2 Risposte a “Paragonare il Codice di Norimberga con la vaccinazione è da stupidi”

  1. Gentilissimo,
    ho letto il tuo intervento e devo dire che è troppo schematico. Intanto, i no vax sono una cosa e i contrari al vaccino pfizer un’altra. Poi, ti vorrei dire che tu parli di scienza come se fosse una cosa unitaria, come Lilly Gruber, ma questo è sbagliato! Se vuoi puoi parlare con esimi scienziati come Montanari, Bacco. Tarro… Poi, puoi andare a cercare il francese Didier Raoult o la genetista Caude… Infine, ti voglio dire che quelli di cui parli tu sono solo medici: virologi o che altro cambia poco. Devi andare a cercare tecnici di laboratorio, biologi, chimici… loro ti possono dire che roba c’è dentro i vaccini… no, non quelli “storici” questi ultimi, le porcherie elaborato in tre mesi che, per quanto mi risulta, sono ormai almeno 7 e tutti preparati per noi in tre o quattro mesi. Auguri. Enrico Masala

    1. Buongiorno Enrico,
      grazie per aver letto Dossier.

      Quello a cui facciamo riferimento è l’accostamento storico errato che si è fatto tra il Codice di Norimberga e quello che è un piano vaccinale nazionale. Noi crediamo che la scienza sia sì una cosa unitaria, la quale accomuni la maggior parte di scienziati a livello mondiale sul quale si basa il «metodo scientifico». La cosa disdicevole è considerare — senza perdere il focus — gli esperimenti nazisti su vittime indifese allo scopo di annientare o perfezionare la propria “razza” a discapito di altre.

      Rinnoviamo gli auguri, felici di averla come lettore attento e critico.
      La redazione

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