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Complotti al Pepe

Complotti al Pepe

Da ex Senatore della Repubblica a fervido sostenitore del cospirazionismo: ecco come Bartolomeo Pepe aderisce ai complotti

Chi ha avuto modo di seguire Bartolomeo Pepe sui social è rimasto colpito per quella marcata vena che lo contraddistingue, ovvero: aderire a tutti i complotti che una mente umana è in grado di concepire. Per conoscere meglio l’ex senatore Pepe — di professione tecnico nel settore dello smaltimento rifiuti —, consigliamo il video in cui spiega le sue battaglie e presenta il suo CV. Ed è proprio grazie al suo canale YouTube che abbiamo scovato l’elenco delle sue competenze professionali. Della sua attività politica tuttavia ci restano tanti ricordi indelebili, come l’aver portato in senato i temi complottisti più spinosi. Dalla geoingegneria clandestina alla guerra ai vaccini, in quanto correlabili ai disturbi dello spettro autistico. Relazione questa smentita dalla scienza con un consistente numero di studi.

L’elenco delle competenze maturate da Bartolomeo Pepe

Quando insultò Daniele, il ragazzo autistico

A questo proposito dobbiamo per forza annoverare l’acceso scontro che ebbe sul suo profilo Fb con un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger. Tutto scaturì quando Daniele — questo è il nome del ragazzo — tentò di riportare l’ex senatore sui binari delle evidenze scientifiche. Per tutta risposta il ragazzo venne attaccato malamente e ricevette insulti i quali, oltre a esprimere certezze sui facili costumi della madre del ragazzo, sottendevano perplessità sulla sua reale condizione di Asperger. Per questo Pepe arrivò addirittura a chiedere un “reperto” medico (probabilmente intendeva un “referto”) che attestasse la condizione del ragazzo.

Collage di thread presi da Next quotidiano

L’esperienza politica: «Il senato? Ma chi se ne frega»

Breve e intensa, ma soprattutto tumultuosa la sua parentesi da senatore. Alle politiche del 2013 si candida al Senato della Repubblica in Campania con il M5S e viene eletto senatore della XVII legislatura. Il suo impegno è di affrontare le delicate tematiche ambientaliste delle quali si era fatto promotore negli anni precedenti. Benché fosse stato eletto senatore, alla domanda di David Parenzo — durante la trasmissione de La Zanzara del 28/02/2013 su Radio24 —, non seppe rispondere quale palazzo ospita il senato, dichiarando: «Ma chi se ne frega dov’è il senato, quando sarò lì lo troverò»

Trascorso solo un anno viene sfiduciato dal meetup 5S di Napoli per questioni non del tutto chiare. Alcuni hanno parlato di spese eccessive, ma anche di dissidi con Roberto Fico per la linea politica interna. Versioni queste smentite con fermezza da Pepe, adducendo invece ad un: «Complotto ordito per interessi occulti nelle gestioni illecite dei rifiuti».

Tra marzo 2014 e giugno 2015, passa con disinvoltura dal Gruppo Misto a ILC (Italia Lavori in Corso), poi dal Movimento X a Federazione dei Verdi. Infine aderisce al gruppo parlamentare di centro destra GAL (Grandi Autonomie e Libertà — Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro).

«Il film che non vogliono che tu veda!»

Negli anni d’oro del suo mandato Pepe si è fatto promotore in senato di eventi antiscientifici, i quali hanno sollevato tante critiche e molti richiami ufficiali. Nel settembre 2016 organizza la proiezione del noto docufilm di Andrew Wakefield dal titolo “Vaxxed, dall’insabbiamento alla catastrofe”. Sottotitolo di chiara matrice cospirazionista, al motto: “Il film che non vogliono che tu veda”. Difatti questo film è stato talmente censurato dalla «casta dei potenti» al punto che basta una semplice ricerca per trovarne innumerevoli copie. C’è ampia scelta tra streaming, scaricabile o fruibile via YouTube, in tutte le lingue, con o senza sottotitoli. Possiamo affermare che anche questa volta la censura di «regime» ha inesorabilmente fallito.

Nel marzo del 2017 organizza la proiezione di un documentario sul complotto, riguardo le scie chimiche e la geoingegneria clandestina, dal titolo “Overcast”. La profonda conoscenza in materia, da parte dell’ex senatore, è da attribuire indubbiamente ai suoi approfonditi studi effettuati sul blog complottistaTanker Enemy“. Ricordiamo che questo blog è il frutto di decenni di accuratissimi studi condotti dal massimo esperto italiano sul fenomeno “chemtrails“, ovvero il notissimo ricercatore indipendente conosciuto con il nome di «Geometer », al secolo Rosario Marcianò.

Complotti al Pepe

Pochi sanno che l’ex senatore è forse tra i primi ad essersi affiliato all’ormai noto complotto di QAnon in Italia. Pepe è convinto che le perfide élite pedosataniste controllino l’umanità attraverso ogni mezzo possibile. Dagli elettrodomestici ai satelliti dei servizi segreti, dai cellulari (spenti) fino ai microchip iniettati attraverso i vaccini. Ovviamente per lui siamo tutti collegati e controllati dalle dannosissime antenne 5G. Naturalmente lo scopo ultimo di questo diabolico progetto segretissimo sarebbe quello di controllare l’umanità, nel quadro di un ambizioso e perfido programma mirato al depopolamento globale.

post di Bartolomeo Pepe
Uno dei post estratti dalla prolifica attività complottista dell’ex senatore sul suo profilo Facebook

Le battaglie novax di Pepe

Chi rischia maggiormente, secondo i complotti antivaccinisti di Pepe, sarebbero i bambini sottoposti obbligatoriamente alle campagne vaccinali. Pratica a suo dire dannosa, quando non addirittura mortale. Le vaccinazioni pediatriche sarebbero quindi lo strumento attraverso cui i poteri forti, in accordo con i governi mondiali e in combutta con le lobby di Big Pharma, intenderebbero decimare la popolazione mondiale. Secondo l’ex senatore i bambini svilupperebbero malattie ben peggiori di quelle per le quali vengono vaccinati.

Tra le tante falsità e gli innumerevoli complotti espressi da Pepe, quella su Bebe Vio è una delle più gravi mai proferite sulla questione vaccini. La giovane sportiva, medaglia d’oro della scherma azzurra alle Paralimpiadi, porta tuttora sul corpo i segni di una meningite fulminante. La malattia nel 2008, all’età di 11 anni, le causò una vasta necrosi a gambe e braccia. Si rese purtroppo necessaria l’amputazione degli arti, conseguenza questa legata proprio al fatto che Bebe non fu vaccinata contro la Meningite B . I genitori, sfortunatamente, furono dissuasi alla vaccinazione da un medico poco accorto.

Bebe Vio, testimonial del vaccino contro la meningite

Il post di Bartolomeo Pepe, poi rimosso, in cui muove delle insinuazioni sulle cause della meningite di Bebe Vio

Malgrado gli effetti distruttivi della malattia Bebe è determinata più che mai, tant’è che pochi mesi dopo l’operazione rientrò a scuola. Per niente scoraggiata, la medaglia d’oro ha coltivato con grande forza di volontà la sua passione per lo sport. Bebe ha infatti costellando di successi un percorso sportivo che l’ha portata a scalare il medagliere nella scherma delle Paralimpiadi.

Proprio per la sua storia pregressa, la giovane campionessa nel 2016 scelse di fare da testimonial per una campagna di sensibilizzazione sociale a favore della vaccinazione contro la meningite. Per questo motivo fu presa di mira dai soliti gruppi Novax e odiatori del web. Anche Pepe diede il suo prezioso contributo attraverso una bufala diffusa con un post su Fb, creando grande indignazione generale. Il post — poi rimosso —, attribuiva al vaccino Morupar la causa della meningite di Bebe Vio.

La proiezione al senato del docu-film “Vaxxed”

Quando Bartolomeo Pepe manifestò l’intento di organizzare la proiezione del film Vaxxed nelle sale del senato, fu subito diffidato dall’allora Presidente Pietro Grasso.

Bartolomeo Pepe con i suoi ospiti
A sinistra Bartolomeo Pepe, al centro Andrew Wakefield e a destra Carlo Rienzi, presidente Codacons

Pepe si diede da fare, prendendo contatti con Andrew Wakefield, l’autore del contestato film di denuncia sui vaccini. Il programma era quello di trascorrere un’intera giornata dedicata alla proiezione della pellicola rifiutata dal festival Tribeca di De Niro. Al termine erano previsti il dibattito e la conferenza stampa, con tanto di pubblico e rappresentanti delle più zelanti associazioni Novax.

L’iniziativa dell’ex senatore creò disappunto da tutte le parti politiche. L’allora ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, a causa di queste campagne Novax, fu messa sotto pressione per il progressivo calo delle soglie di sicurezza delle coperture vaccinali. Fu lei ad esprimere massima indignazione verso queste iniziative, affermando che: «Queste campagne promuovono la disinformazione su temi di stretta competenza della comunità scientifica».

La proiezione fortunatamente fu annullata, ma il clamore creato intorno all’evento venne sfruttato dai Novax. Si gridò pretestuosamente alla censura, diffondendo il video su tutti i possibili canali con la classica e immancabile formula: “CONDIVIDETE PRIMA CHE CENSURINO!!1”.

Presto le associazioni antivacciniste, incluso una nota associazione di consumatori ispirata dagli stessi principi dei Novax, fecero di questo film il loro vessillo. Venne proiettato ovunque come fosse sfuggito a chissà quale forma di repressione, in violazione a chissà quale principio di democrazia.

Wakefield, ricevuto come un vip in senato

Dell’ex medico Andrew Wakefield è stato detto tutto. Sappiamo come abbia creato la bufala della correlazione vaccini/autismo attraverso studi falsi. Sappiamo che questa truffa gli è valsa la radiazione dall’ordine dei medici e la gogna internazionale.

La sua logica era mossa dalla volontà di lucrare attraverso il lancio di un vaccino “pulito” di sua produzione, ma non solo. Wakefield aveva anche concepito un subdolo sistema di frodi assicurative per arricchirsi con le false correlazioni certificate dai suoi falsi studi. Un piano degno del peggior truffatore.

Quest’uomo ha speculato su una pericolosa menzogna. The Lancet, la prestigiosa rivista scientifica che inizialmente pubblicò il falso studio, ritirò tutto. Il medico venne radiato e tutta la comunità scientifica internazionale prese le distanze. Solo quelli che da questa menzogna ebbero da guadagnarci non lo fecero, sfruttando la poca memoria e la forza della disinformazione.

Wakefield in visita presso le sale del Senato della Repubblica Italiana, insieme alla figlia e a Bartolomeo Pepe. In primo piano l’assistente italiana coordinatrice del tour finalizzato alla promozione del film Vaxxed

Ospitare in pompa magna un tale personaggio all’interno delle nostre sedi istituzionali non è certo stata una buona idea. L’ex senatore, malgrado il veto del Presidente Grasso, tuttavia permise all’ex medico un tour all’interno del senato — come testimonia la foto qua sopra, la quale fece il giro del mondo. Oltre Wakefild con la figlia, nella foto si può vedere Pepe e in primo piano l’assistente italiana dell’ex medico, Francesca Alesse. Questa ha curato la tournée di Wakefild in tutta Italia, presentandolo nei tanti eventi Novax come una celebrità internazionale durante la promozione del suo nuovo film.

Scie chimiche, il complotto più trattato al Governo

Le scie chimiche rimangono tra i complotti più creduti non soltanto da Pepe, ma trasversalmente anche da deputati e senatori di ogni schieramento politico. (All’attivo questo complotto ha il più alto numero di interrogazioni parlamentari n.d.r.). Tra i nomi dei maggiori promotori delle chemtrails ricordiamo Domenico Scilipoti, ma anche Katia Belillo, Antonio di Pietro, Amedeo Ciccanti e Sandro Brandolini. Come possiamo vedere, Bartolomeo Pepe non è il solo a navigare in questo mare di complotti e cospirazionismo istituzionale. A tal proposito a breve pubblicheremo tutti i politici che, in un modo o nell’altro, hanno accarezzato teorie complottiste di vario genere.

Malgrado non abbia mai avviato interrogazioni parlamentari sul fenomeno delle scie chimiche, il suo profilo Facebook trasuda di post denuncia sulla pericolosità del fenomeno causato dall’Haarp: ennesimo assurdo complotto messo in atto dall’entità immaginaria del Nuovo Ordine Mondiale (New World Order). Per fortuna la fine del suo mandato ha scongiurato l’avvio di tante nuove e inutili iniziative, volte a denunciare complotti inesistenti. In questo modo si è evitato lo sperpero di denaro pubblico, oltre a sottrarre tempo prezioso ad attività ben più utili per il nostro Paese. Se per credere a certe fesserie non bisogna avere sale in zucca, almeno mettiamoci il Pepe.

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