Video fake della donna bianca in ginocchia

Video fake della donna bianca in ginocchia

La bufala della donna bianca in ginocchio davanti a un ragazzo di colore, ha invaso Twitter. Sembra costretta a farlo, mentre lui la comanda “come un cane”

Dobbiamo ammetterlo: la fantasia di chi diffonde queste fake è spiccata. Non c’è che dire. Questa volta però l’apostolato noblack non ci sta e passa al contrattacco. Lo fa in maniera sfacciata, lanciando un messaggio del tipo: «gli afroamericani, in fondo in fondo se li cercano i guai». Cercare di distogliere l’attenzione di un omicidio, in questo caso quello di George Floyd, è propaganda antica. Eppure c’è chi lo fa. Ma chi ha girato il video lo ha fatto semplicemente per guadagnarci, mentre chi lo ha diffuso sui social lo ha fatto per sano razzismo. In qualunque modo la vediamo, la bufala della donna bianca in ginocchio davanti a un ragazzo di colore ci ricorda come la pochezza umana ci faccia apparire molto più brutti di quanto già siamo.

Lo scopo di chi ha reso questo video virale, è di indignare la comunità bianca. In effetti vedere una donna, quasi costretta a inginocchiarsi davanti a un uomo di colore, a molti non va giù. A dire il vero il video ha colpito anche noi, per questo abbiamo indagato. Ma non è stato semplice. Chi diffonde queste fake ha diversi account fasulli sui social, mentre chi pubblica questo tipo di “notizie” scandalose lo fa su siti quasi introvabili. Inoltre sui quotidiani americani non c’è traccia dell’accaduto, e nemmeno su Youtube si trova il video in questione.

Da chi parte la bufala della donna bianca in ginocchio?

donna bianca in ginocchio

A pubblicare il video sul Summit News — una specie di quotidiano dedito alla malainformazione —, è stato Paul Joseph Watson. Per chi non lo conoscesse è uno Yotuber e conduttore radiofonico cospirazionista. Ma non solo. Watson è anche un sostenitore di Alt-right, la nuova estrema destra americana. In passato scrisse un libro contro l’islam e crede fermamente nella cospirazione del Nuovo Ordine Mondiale. È pure convinto nell’esistenza degli Illuminati e altre fesserie simili. Questo è il personaggio responsabile della bufala riguardo la donna bianca in ginocchio davanti al ragazzo di colore.

Watson fu lo stesso che sparse la fake riguardo la salute precaria di Hillary Clinton, in realtà l’ex first lady aveva una forte allergia. Nel febbraio del 2017 affermò che la Svezia non era un luogo sicuro, benché fosse abitata da ariani. “La causa sono gli immigrati“, così indisse un viaggio finanziato da lui affinché qualsiasi giornalista si rendesse conto della sua affermazione. Alla provocazione rispose la giornalista newyorkese Tim Pool, la quale andò a Malmo, in un quartiere «pieno di immigrati». Ora che sapete di chi stiamo parlando, possiamo andare avanti.

Di che tratta il video?

A fare diventare il video virale su Twitter, è stato Mark Dice. Guarda caso anche lui un cospirazionista. Per capire quanto sia interessato alle notizie reali, sulla sua pagina Twitter trovate la foto di Hitler con la bibbia in mano, come Donald Trump. Un’altra bufala. È persino un fervido sostenitore della teoria del complotto dell’11 settembre. In aggiunta è uno tra i maggiori propugnatori della cospirazione di Jade Helm 15.

Il video che Dice ha fatto circolare su Twitter, con il commento: “I comunisti vogliono che tutti i bianchi d’America lo facciano“, riguarda una ignara passante. Una donna bianca la quale viene avvicinata da un ragazzo di colore che, dopo averla fermata, si presenta dicendole di appartenere alla Black Lives Matter. Infine il ragazzo le chiede di inginocchiarsi difronte a lui e di scusarsi per il suo «privilegio bianco». Poi, poco prima di andarsene, la donna ringrazia l’uomo. Un video simile meriterebbe di essere postato su Youtube, ma non esiste. L’unica donna che si inginocchia lo fa difronte alla polizia. Il video di Watson e Dice è solo presente su Streamlabs. Strano.

Lucro e indignazione

Nei video di Streamlabs difatti si possono raccogliere soldi dai visitatori. E non pochi. Difatti come possiamo vedere nella foto qui accanto, un certo Nathan ha appena donato 2 dollari per assistere all’umiliazione a cui la poveretta ha dovuto sottoporsi. Tuttavia la presunta vittima in realtà è Emma Campbell, una 44enne, e di professione — guarda caso — fa l’attrice teatrale. I commenti degli indignati invece sono reali, com’è reale la paura di una donna di «razza bianca» che si inginocchia colpevole, davanti ad un uomo di colore.

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