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L’esplosione di Beirut e l’idiozia complottista

L’esplosione di Beirut e l’idiozia complottista

Poche ore dopo l’esplosione di Beirut, nella quale sono morte centinaia di persone, l’idiozia complottista non si è fatta attendere

Si sente sovente dire che: «la mamma dei cretini è sempre incinta», è mai come in questo caso la frase è più azzeccata. Difatti su alcuni gruppi Facebook — dopo solo 3 ore dal drammatico incidente — i «falliti da salotto» non hanno perso tempo per le dirette, autoproclamandosi in questo caso: esperti di geopolitica e di esplosivi. Ma non solo loro. Anche gli iscritti degli stessi gruppi hanno dato le loro importanti “opinioni” in merito e così l’idiozia complottista si è fatta largo riguardo l’esplosione di Beirut.

Al momento, secondo le autorità libanesi, si sa solo che un deposito con 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio è saltato in aria. Nessuno però conosce ancora con esattezza le dinamiche di questo disastro. Non si sa nemmeno come si sia sviluppato l’incendio il quale ha generato una spaventosa deflagrazione che, al momento, pare abbia fatto 100 vittime e circa 4.000 feriti (tra cui Roberto Caldarulo, un militare italiano). Eppure, nemmeno difronte alle tragedie di queste proporzioni la coscienza complottista si china rispettosa. Loro sanno già tutto!

L'ESPLOSIONE DI BEIRUT E L'IDIOZIA COMPLOTTISTA

L’esplosione di Beirut è dovuta a…

L'ESPLOSIONE DI BEIRUT E L'IDIOZIA COMPLOTTISTA
La mappa delle fantomatiche esplosioni, da un profilo Twitter

All’inizio si parlava di una fabbrica di fuochi d’artificio, e così i commenti in merito si sono sprecati. Sino a pochissime ore fa c’era chi sosteneva che a esplodere fosse stata “una nave carica di nitrato d’ammonio“, adoperata come nave-bomba. Dove abbiano reperito la fonte ci piacerebbe saperlo. Altri dicevano che a provocare quell’immane deflagrazione fosse stata una bomba: “perché i fuochi d’artificio non fanno un botto simile”, aggiungendo che già nel primo pomeriggio si erano sentite diverse esplosioni in tutta la città a tal punto da farne addirittura una mappa ridicola di prato fiorito a cui in molto hanno creduto fosse vera.

Altri sostengono che“siamo in una guerra, ma non ce lo fanno sapere” . Certo, una guerra con esplosioni e morti la si può comodamente occultare, come no. Ciononostante può anche darsi che abbiano ragione; in fin dei conti come non lo possono sapere loro di come sono andate le cose, non le possiamo nemmeno sapere noi. Ma a differenza loro attendiamo sviluppi in merito. L’unica cosa certa è l’idiozia complottista riguardo l’esplosione di Beirut, poiché davanti a una tragedia simile il rispetto per le vittime dovrebbe imporre a tutti il silenzio.

Cavalcare una tragedia per sentirsi appagati

Accusare prima del tempo gli ebrei, la CIA, gli alieni o chicchessia non è malafede, è imbecillità. Ergersi sapienti di ogni cosa, con commenti deliranti o dirette inguardabili, dimostra la frustrazione di chi non può mai dire «la sua», perché deriso. Questo ricorda quello che succedeva allo «scemo del villaggio».

Sui social invece tutto è possibile. Il compare di briscola lo trovi sempre e con lui si possono esprimere le proprie teorie, che diventano verità assolute, cavalcando la tragedia al solo scopo di emergere dalla propria pochezza almeno un’ora al giorno.

L'ESPLOSIONE DI BEIRUT E L'IDIOZIA COMPLOTTISTA
Un twitt di un utente americano

Ma anche i complottisti oltre oceano sanno già di cosa si tratta l’esplosione di Beirut, basti guardare questo twitt con le stesse farneticazione del nostro complottismo fake in Italy. Addirittura questo utente sa con matematica certezza che un missile, lanciato da non si sa bene da chi, è esploso nella Capitale libanese per dare il via a una guerra.

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