Frequenze e diapasonterapia, la credenza di curarsi con i suoni

Frequenze e diapasonterapia, la credenza di curarsi con i suoni

Per alcuni le frequenze e la diapasonterapia sarebbero in grado di pulire le cellule dalle tossine, rimuovere le infezioni e riattivare la ghiandola pineale

In un periodo in cui tutti diventano tutto, professandosi esperti virologi laureati in due giorni e docenti di geopolitica, probabilmente un po’ di sana credenza metafisica new age è quasi un toccasana. Abbiamo detto «quasi». Per chi ci legge da tempo sa che rispettiamo qualsiasi convinzione, l’importante che non metta a repentaglio l’incolumità altrui, per cui credere che delle frequenze o la diapasonterapia possano rilassare — come nel caso della ASMR —, non c’è nulla di male. Come tutte le cose però c’è un limite, ecco perché chiamare «frequenze di guarigione» dei toni sonori o le vibrazioni emesse da un diapason ci viene un po’ difficile da credere.

Frequenze, un mondo sconfinato

frequenza 741Hz diapasonterapia
Preparazione del “paziente” in una seduta sonoterapica

Nel variegato mondo del solfeggio di frequenza, quelle più comuni possono addirittura risolvere problemi di salutea quanto dicono i sostenitori di questa pratica. Ce ne sono per ogni esigenza, ognuna con caratteristiche differenti. Ad esempio c’è la frequenza a 741Hz, in grado di rimuovere infezioni, eliminare le tossine e riattivare la ghiandola pineale. Oppure la 396Hz, la quale eliminerebbe i sensi di colpa, toglierebbe l’ansia e cancellerebbe i “pensieri tossici“. Oppure la 963, che percepita da una cellula la perfezionerebbe in una cellula superiore dando vita ad una “illuminazione cellulare”. E che dire della frequenza a 417Hz, la quale promuoverebbe il recupero di un trauma o rimuoverebbe le energie negative in noi stessi e nel posto di lavoro?

Fu un medico il padre della sonoterapia

Ad inventare la sonoterapia, ovvero l’ascolto di una frequenza, fu il medico inglese sir Peter Guy Manners che nella metà del ‘900 promosse questo trattamento come cura alternativa ad alcuni problemi di salute, specializzandosi subito dopo in magnetoterapia (vedi art). A partire dagli anni Sessanta, Manners si dedicò a ricerche riguardo l’utilizzo esclusivo di frequenze sonore ovviamente udibili all’uomo. I trattamenti ebbero una fama tale che Manners aprì la Bretforton Hall Clinic, in Inghilterra. Il lavoro di Manners diventò una sorta di ossessione a tal punto che scoprì circa 600 frequenze guaritrici le quali curerebbero ogni parte del corpo.

La sonoterapia, chiamata anche terapia cimatica, altro non è che una pseudoscienza che utilizza termini adoperati per altri scopi, come spesso accade quando si parla di medicina alternativa

Diapasonterapia, l’evoluzione delle frequenze

Ci sono blog che addirittura dichiarano che le frequenze siano in grado di riprogrammare il DNA. Non male per delle forme d’onde ripetitive spacciate per curative. Tuttavia è solo una pratica innovativa quella del diapason, nulla più. Ed ecco spiegata la differenza che c’è tra scienza e pseudoscienza: la prima è in continua evoluzione grazie a scoperte ed esperimenti mentre la pseudoscienza non progredisce mai poiché priva di sperimentazioni scientifiche, quindi di innovazioni. Ecco svelato il motivo del perché le pratiche pseudoscientifiche non migliorano mai ma bensì si trasformano radicalmente.

frequenza 741Hz diapasonterapia
Seduta di diapasonterapia

Questo è il caso della diapasonterapia, una pratica che prevede l’utilizzo di un diapason simile a quello adoperato dai musicisti, ma di misure differenti, il quale sarebbe in grado di “intonare” letteralmente tessuti e organi malati o danneggiati. La pratica prevede che il diapason venga posizionando nella zona corporea interessata dal disturbo. Manco a dirlo: il fondamento di questa terapia alternativa è la trasformazione totale delle campane tibetane, benché il concetto di vibrazione sia identico.

Armonico e disarmonico, parole errate nella pseudoscienza

Ci sembra giusto spiegare che le parole “armonico” e “disarmonico” adoperate da Manners altro non sono che dei termini inappropriati. In acustica, poiché è di questo che stiamo parlando, il termine armonico è il componente principale dell’armonia, non di positivo o guaritore. A dirlo non siamo noi, bensì la Treccani che nella parola “armonico” (riguardo ai suoni) specifica così:

Che risponde alle leggi dell’armonia, che ha o produce armonia

Da dizionario Treccani

In campo scientifico invece — ad esempio nelle sinartrosi —, il termine “armonico” è utilizzato per indicare una tipologia di sutura dai margini lisci e regolari. Un altro esempio in campo medico lo si ha quando si indica il nanismo: “armonico” e “disarmonico” sono termini indicati per le proporzioni corporee (dott. Emilio Alessio Loiacono). Ci chiediamo, allora: come mai chi persegue una disciplina pseudoscientifica non si informa sui termini da utilizzare? Probabilmente il motivo va ricercato nel gioco di parole che, dette tra tante altre assurdità, come supercazzole, esaltano e camuffano terapie inutili a livello medico-scientifico.

I corsi per le frequenze e la diapasonterapia

Come ogni pratica pseudomedica che si rispetti, anche la sonoterapia e la diapasonterapia hanno dei corsi veri e propri. Quelli più impegnativi durano un fine settimana, mentre si possono anche acquistare quelli online ben più comodi. I prezzi variano a secondo del docente, da una somma intorno alle 300€, mentre quelli online si aggirano sulle 120€.

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