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Gassmann su Twitter: «Se non fai vaccino, no a locali pubblici»

Gassmann su Twitter: «Se non fai vaccino, no a locali pubblici»

L’attore Alessandro Gassmann lancia un messaggio forte e provocatorio, ed è subito insultato da chi paragona il vaccino alla shoah

Ormai non ci sono più dubbi: questo periodo covidiano verrà ricordato come uno tra i più bui degli ultimi 75 anni. Non solo per questo dannato virus, ma per il disagio sociale che questa pandemia ha fatto emergere. Uno squadrismo che corre sul codice binario dell’odio e dell’ignoranza, senza rispettare le opinioni altrui. Questa volta a grattare la crosticina e a farne uscire sangue rancido è stato Alessandro Gassmann, che in un twitt ha espresso un suo pensiero riguardo il vaccino.

gassmann vaccino

“Adesso basta”

È il pensiero che avrà avuto Alessandro Gassmann, twittando questo messaggio a favore del futuro vaccino. Un messaggio risoluto e provocatorio, ma comprensibile. Sono ormai mesi che si leggono idiozie e irriverenze vomitate da bocche incompetenti. Da chi non sa farsi un tè ma parla di virologia, di economia e questioni internazionali, tenendo videoconferenze online in cui sovente si palesa la “sindrome da spogliatoio”. Viviamo in un’epoca fatta tra chi si istruisce sui campi di alcuni gruppi Fb e video YT, e chi più umilmente si attiene alle regole dettate da quello che la scienza ci consiglia.

Obbligo vaccinale? Roba da nazisti!

Basta poco per irritare chi aggredisce le ambulanze, chi offende i malati di covid e chi minaccia gli operatori sanitari, per cui rispondere a un twitt con paragoni assurdi e insulti è un allenamento di rifinitura. Offendere chi crede nella scienza non è una pratica nuova, ma questo virus ha tirato fuori il peggio dai peggiori, diffondendo una mala informazione con la presunzione di essere dei profeti.

Alcuni commenti in risposta al twitt di Alessandro Gassmann

Asserire che l’obbligo vaccinale è come la shoah non è solo offensivo per i milioni di morti del nazifascismo, ma è sintomo di ripudio per la Storia e per la cultura. Fare paragoni assurdi tra un vaccino che potrebbe salvare centinaia di migliaia di persone con uno sterminio, è roba da minus habens. La cosa triste è che ci stiamo abituando alla mediocrità delle shitstorm e ai loro autori.

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