Gino Strada, la parte buona dell’Italia

Gino Strada, la parte buona dell’Italia

Si è spento all’età di 73 anni il fondatore dell’associazione umanitaria Emergency. Gino Strada, la parte buona dell’Italia

È grazie a persone come te Gino, e come tua moglie Teresa se abbiamo il medagliere del coraggio stracolmo di vittorie. E sì, perché tu Luigi sapevi rispettare il rispetto. Orbitando nel mondo degli esclusi, in 25 anni hai portato sollievo a più di 10 milioni di persone nel mondo, grazie alla tua creatura Emergency. E sono proprio le persone come Gino Strada ad averci mostrato la parte buona dell’Italia, quella fatta di persone che non si lamentano ma vanno avanti. Persone che non escludono, ma comprendono senza suonare i citofoni della piazza per un riscatto di celebrità. Ed è sempre Gino che ci ha insegnato uno tra i paradossi della vita, dimostrandoci che il più delle volte chi vive con poco ha tanto.

Gino strada la parte buona dell'italia

Il 13 di agosto verrà ricordato come la partenza di quell’eroe che non tornerà più, ma noi guccinamente ce lo ricorderemo giovane e bello come tutti gli eroi. Avresti potuto startene a Stanford o a Pittsburgh, cullato dalle cattedre a dagli applausi borghesi, ma hai preferito la guerra. Hai cucito ferite di morte in Paesi come la Bosnia Erzegovina, il Perù, l’Etiopia, il Pakistan, la Somalia, l’Afghanistan e la Somalia e non hai chiesto voti in cambio. Non hai mai strillato da palchi adorni di bandiere tricolore, fingendoti preoccupato. I tuoi strilli erano silenti ma pungenti, chiedendo aiuti, tolleranza e pace. Grazie Gino per aver esportato il made in Italy nel mondo, fatto di quella parte più buona dell’Italia.

Condoglianze alla famiglia, la redazione.

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