Great reset, il tormentone complottista

Great reset, il tormentone complottista

Il Great reset è la proposta fatta dal World Economic Forum per ricostruire l’economia mondiale dopo la pandemia. Per i complottisti però è l’ennesima manovra “rovina mondo”

Prendi una fondazione svizzera, un nome inglese, poi aggiungici ignoranza a piacimento e disagio quanto basta, infine mescola il tutto sui social. Con questa ricetta avrai ottenuto un complotto incompreso da molti ma citato da tutti, come un mantra. Non serve nulla di più per insinuare il sospetto del marcio a chi il marcio lo vende a colpi di iban. Non c’è bisogno di omicidi misteriosi, di banche in default o di strani personaggi incappucciati al soldo di magnati sionisti bevitori di emocromo. Per i complottisti il Great reset è probabilmente la cospirazione più macchinosa e ben riuscita della storia.

Great reset, il più grande intrigo della storia?

Inventare una pandemia, diffonderla nell’intero pianeta, mettendo d’accordo tutti i potenti del mondo, tra finte morti, informazioni deviate, falsi ricoveri e vaccini assassini, non è semplice. Ingrassare gli ingranaggi di questa immensa cospirazione richiederebbe adepti pronti a morire per la causa, professionisti dell’informazione al soldo di potenti oppressori, personale medico corrotto da Big Pharma e centinaia di milioni di persone omertose.

Un progetto ovviamente inattuabile per la straordinaria grandezza se si considera che spesso non riusciamo a metterci d’accordo per una grigliata, figurarsi un’impresa simile. Eppure qualche mente orwelliana è convinta che il Great reset sia una cospirazione pianificata a tavolino, fattibile e devastante. Una piano diabolico per prendere il controllo sociale, economico e politico dell’intero pianeta con lo scopo di instaurare un regime dittatoriale. Il tutto, ovviamente, sarebbe organizzato dal famigerato Nuovo Ordine Mondiale (N.W.O).

L’estrema destra cavalca l’onda della “cabala”

Nemmeno a dirlo, i sostenitori QAnon hanno fatto del Great reset il loro cavallo di battaglia. A detta loro, l’unico leader mondiale in grado di fermare questo terribile progetto dittatoriale sarebbe Donald Trump. Per gli estremisti di destra di “Q” l’invenzione della pandemia vedrebbe come personaggio di spicco Klaus Schwab, direttore del World Economic Forum, il quale nel suo libro citerebbe il terribile progetto segreto. Se i complottisti usassero la logica capirebbero che per preservare un importante intrigo mondiale, quello di pubblicarlo in un libro non è proprio il sistema più sicuro.

Cos’è il Great reset?

Ritornando con i piedi per terra, la proposta — fatta dal World Economic Forum e presentata a maggio 2020 dallo stesso Klaus Schwab e da Carlo d’Inghilterra — è quella di ricostruire l’economia mondiale nel post pandemia. Nella proposta si leggono principalmente tre punti:

Great reset
  1. La creazione di condizioni adatte per un’economia basata sui portatori di interesse.
  2. La costruzione di un modello più equo e sostenibile, basato su metriche ambientali, sociali e di governance.
  3. Sfruttare le innovazioni dell’industria 4.0 per il bene pubblico.

Al World Economic Forum, conosciuto ai più come il Forum di Davos (nome della località sciistica svizzera in cui ogni anno si svolge l’incontro), sono presenti esponenti della politica, della finanza, importanti scienziati e giornalisti. Lo scopo di questo importante meeting è quello di discutere su temi mondiali quali povertà, conflitti internazionali e problemi ambientali. Svolgendosi a porte chiuse — benché venga diffusa la registrazione di molti eventi, come ad esempio la registrazione della sessione plenaria —, il forum ha dato modo ai complottisti di formulare ipotesi surreali come quella del Great reset.

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