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I complottisti amano Zangrillo?

I complottisti amano Zangrillo?

Nei gruppi Fb complottisti spopolano le interviste fatte al prof. Zangrillo, e i negazionisti covid-19 si sentono rappresentati da un “vero medico”. Ma cos’ha detto in realtà il Primario? Perché i complottisti amano Zangrillo?

«Il virus, attualmente, è clinicamente irrilevante. Significa che non è in grado, fortunatamente, di produrre quei casi clinici gravi che ci hanno accompagnato per tutto il mese di marzo e parte del mese di aprile». Sono queste le parole dette dal professor Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva e Rianimazione Generale, all’Ospedale San Raffaele e dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione San Raffaele Turro. Ma come mai il variopinto sottobosco complottista ha fatto dell’esimio professore il nuovo paladino? E pensare che sino a poche settimane fa anche lui era etichettato come un «servo governativo». Ma perché i complottisti amano Zangrillo?

i complottisti amano zangrillo
Il prof. Alberto Zangrillo in conferenza stampa

Eppure che le parole pronunciate dal professore durante le interviste, lasciano chiaramente intendere che il virus c’è stato e che ancora c’è. Ha soltanto detto che la sua efficacia è diminuita. Ma allora, perché hanno cambiato opinione sul conto del medico? A dire il vero capire le dinamiche che regolano il pensiero cospirazionista è pressoché impossibile. Cercheremo però di analizzare le parole di Zangrillo, per capire come mai i negazionisti del coronavirus lo hanno proclamato «un vero medico».

La mala interpretazione

Ma allora perché i complottisti amano Zangrillo? La risposta è semplice: perché lo hanno frainteso! A consacrarlo difensore della causa cospirazionista non sono di certo state le spiegazioni rilasciate durante le interviste, bensì la parola «verità». In effetti a chi non piace una persona sincera? Ma a travisare la parola e decontestualizzarla da un concetto ben più ampio, sono sempre i soliti. Novax, nomasks, negazionisti del covid-19, negazionisti dei morti e accusatori dei medici di rianimazione. Eh sì, perché stando alle affermazioni di questi ultimi, i medici avrebbero volontariamente ucciso migliaia di persone a causa di un progetto perfetto.

Nei commenti di alcuni gruppi Facebook negazionisti al covid-19, il Primario viene ringraziato per aver scoperchiato una «verità tenuta nascosta». Sarebbe strano leggere ringraziamenti per la professionalità e l’impegno che da sempre contraddistinguono il professor Zangrillo. Ma è logico: se il coronavirus non esiste, perché esprimere gratitudine a chi fa parte di un truce piano di annientamento? Stavolta, però, è diverso. Questa volta il Primario ha usato un linguaggio più deciso. A tratti spazientito, il quale è arrivato alle orecchie di chi assembla parole a caso, come una confessione taciuta da tempo.

Il contesto del discorso

In realtà Zangrillo nelle interviste non ha mai affermato che il covid-19 è stata una montatura. Non ha mai nemmeno confessato di essere al servizio di una lobby segreta che regola le sorti del mondo. Ha semplicemente risposto ai giornalisti che gli ponevano una domanda in merito alle accuse fatte dal sottosegretario al ministero della Salute, Sandra Zampa. “Secondo il sottosegretario della Salute Zampa, lei diffonderebbe un messaggio che potrebbe portare le persone ad atteggiamenti rischiosi”. A questa domanda Zangrillo ha risposto che: “benché il virus abbia perso efficacia, le persone dovranno comunque essere prudenti e rispettare le norme. Nessuno mi può impedire di dire la verità. Continuerò a dire la verità!”.

Zangrillo ha semplicemente precisato che lui continuerà a dire la verità sulla perdita di efficacia del virus, non che il covid-19 non sia mai esistito! Non ha nemmeno detto che i morti sono stati ammazzati. Oppure che il lockdown non era necessario ed è stata tutta una montatura. La parola «verità», così tanto condivisa e amata tra le frange dei complottisti via web, era in risposta alle accuse mosse dal sottosegretario Zampa. Non basta estrapolare una parola da un discorso persuadendosi a vicenda, convinti di avere ragione su una verità oscura. Ci dispiace deludere gli attivisti #noatuttoquellocheèscienza, ma ci è parso opportuno fare chiarezza affinché non vi mettiate dalla parte dei cattivi.

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