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I cookie ci rubano i codici pin?

I cookie ci rubano i codici pin?

Da alcuni giorni la bufala dei cookie web circola sui social, allertando migliaia di utenti sulla loro pericolosità. I cookie ci rubano i codici pin per controllarci tutti!” Ma i cookie web sono realmente una minaccia?

Da alcuni giorni sui social circola un messaggio inquietante, il quale informa gli utenti del web con questo invito: NON ACCETTATE I COOKIE PERCHÉ CI RUBANO I CODICI PIN E CI TENGONO TUTTI SOTTO CONTROLLO! Se volete sapere qual’e uno tra i principali indizi di una presunta bufala, è proprio l’uso senza parsimonia del caps lock. Tuttavia chi legge questi titoli cubitali non si pone il minimo problema se la notizia è vera oppure no, così diventa un untore di fake. Per questi personaggi privi di voglia di apprendere, il motto è solo uno: «se hai una coscienza, condividi!». Un impegno sociale che qualunque uomo non corrotto dai poteri forti dovrebbe rispettare. Una missione umanitaria per salvare il mondo intero da minacce di cui nessuno è a conoscenza.

Terrorismo elettronico

Il messaggio come sempre vuole impaurire. Spiega che qualche lobby occulta ― non si sa bene quale ― stia rubando le nostre informazioni più intime servendosi dei cookie. NON METTETE ACCETTO, È UNA TRUFFA PER CONTROLLARCI, I COOKIE CI RUBANO I CODICI PIN! Stando a quanto si apprende dal messaggio che varia da social a social, ogni volta che entriamo in una qualsiasi pagina web i nostri dati sensibili vengono catturati. Archiviati in qualche registro segreto con lo scopo di controllarci (non si sa come). I cookie, quindi, servirebbero per sottrarre pin bancari, Codice Fiscale, Tessera Sanitaria e modificare punti patente.

Un magic cookie è nient’altro che un ridotto pacchetto di dati, usato nel web per recuperare e archiviare informazioni di preferenza. Questo serve affinché si possano realizzare dei meccanismi di autenticazione, usati ad esempio nei login. Servono anche per l’aspetto della grafica o come preferenza linguistica di un sito. Sono anche utilizzati per scopi pubblicitari o per le statistiche: il carrello elettronico di un negozio web ne è un esempio. Quello che il messaggio volutamente non spiega è che in effetti i cookie sono fonte di dibattiti, per quanto riguarda la privacy, dal momento che non sono in grado di garantire totalmente l’anonimato del visitatore e quindi soggetti a possibili attacchi informatici.

Facciamo chiarezza sui cookie

Eppure ci sono decine di virus creati appositamente per sottrarci informazioni riservate, ma di queste reali minacce nessun complottista ne parla; come se solo i fessi prendessero un malware. Ad esempio i Trojan sono in grado di rubare le password, come i Keylogger o gli Spyware, i quali ci possono sottrarre dati sensibili senza che ce ne accorgiamo. Stando a quanto afferma il preoccupante messaggio non dovremo più accettare i cookie per pericolo di furto. Come ben sappiamo la maggior parte delle minacce in rete si possono prendere cliccando su pagine spesso insospettabili, oppure su siti hard o tramite mail. In effetti il metodo più sicuro per preservare i nostri pin e la nostra «sicurezza» sarebbe quello di non utilizzare più internet, evitando in questo modo non solo furti telematici ma anche tendenziosi allarmismi.

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