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I negazionisti del terzo millennio

I negazionisti del terzo millennio

Parecchie persone sono convinte che il covid-19 sia un’invenzione dei governi mondiali per renderci tutti «schiavi del sistema». Ecco chi sono i negazionisti del terzo millennio

Partiamo dicendo che l’informazione è un diritto soggettivo sacrosanto. Aggiungiamo che per informarsi sarebbe consigliato abbattere il bias di conferma e non leggere solo quello che il nostro occhio vuole farci leggere. Concludiamo dicendo che non tutti hanno voglia e capacità per farlo. In questo modo si generano individui che non credono più a nulla se non alle proprie convinzioni. È il caso dei negazionisti del terzo millennio: persone che senza alcuna competenza scientifica, affermano che il covid non esiste.

Una negazionista a Roma,
durante la manifestazione del 5 settembre 2020

Eppure 35.500 morti nel nostro Paese sono dati reali, ma secondi i negazionisti tutto questo sarebbe un complotto e le cifre sarebbero gonfiate. Per loro in questa drammatica cifra di decessi sarebbero compresi anche molti altri decessi (se così fosse lo stabilirà un autorità competente, non di certo loro). E così tra morti inventate, medici incompetenti i quali avrebbero ammazzato migliaia di pazienti, progetti politici per mandare a gambe all’aria l’Italia, mascherine avvelenate e inefficaci, lockdown illegale e tamponi farlocchi, queste persone vivono sui social con l’assoluta convinzione che tutto ciò sia un Truman Show.

Non chiamateci «negazionisti»

In effetti la parola negazionista sarebbe più indicata tra qualche decennio. Quando queste persone negheranno l’esistenza del covid nello stesso modo in cui si nega la shoah, dal momento che tale corrente ideologica si rifà per di più alla storia. Ma come si potrebbero altrimenti chiamare delle persone che negano una catastrofe contemporanea? Chi nega la pericolosità del virus, i ricoveri in terapia intensiva, l’informazione mondiale, arrivando a negare perfino i morti? A questo punto pensiamo sia meglio che accettino l’appellativo di negazionisti, perché altre parole per descrivere questo delirio inumano sarebbero appellativi non molto gradevoli.

i negazionisti del tutto
Commenti in una pagina complottista di Facebook

Negazionismo e vip

In un precedente articolo riguardo i complottisti del covid, si era già discusso su quello che sono riusciti a inventare, diffamando con le loro teorie cospirazioniste riguardo il covid. Eppure da un po’ di tempo il mondo dei negazionisti del terzo millennio si è evoluto, diventando più elitario. A bordo di questo vascello sgangherato si sono imbarcati anche personaggi famosi, come ad esempio Vittorio Sgarbi, Diego Fusaro, Andrea Bocelli, Sara Cunial, Davide Barillari, Eleonora Brigliadori e molti altri. Persino alcuni medici hanno accarezzato alcune tesi del negazionismo, generando caos al caos.

Il delirio in piazza

Non spetta a noi giudicare il motivo per il quale un personaggio dello spettacolo si lanci in teorie strampalate e pericolose. Notorietà, politica o convinzione personale, tutto può essere. Fatto sta che una voce famosa può illudere molte più persone del lattaio sotto casa. Tuttavia — forse perché anche la vergogna si vergogna di se stessa — il 5 settembre a Roma, molti di questi nomi altisonanti hanno disertato la manifestazione indetta dal «popolo delle mamme». Manifestazione in cui 1.500 persone, tra nomask, novax, estrema destra e negazionisti si sono ritrovati al grido di «libertà!».

Un numero di presenti che fa riflettere per due aspetti. Il primo è che seppur pochi — poiché provenienti da tutta Italia — «erano comunque tanti». Il secondo punto è che i negazionisti del covid preferiscono combattere da dietro una tastiera. Magari bevendo un tè freddo, tra minacce e insulti, scagliando in rete frasi vergognose contro le vittime, i familiari di queste e i sanitari. A pensarci bene anche noi siamo diventati dei negazionisti nell’ultimo periodo, visto che neghiamo l’intelligenza di alcune persone.

4 Risposte a “I negazionisti del terzo millennio”

  1. Bell’articolo, molto più serio di altri. Ora il problema è che secondo me questi negazionisti avranno sicuramente visto da qualche video di Youtube da qualche imbecille dire che il covid è una stupidaggine tipo quel canale immondizia di Morris San

    1. Grazie Andrea,

      cerchiamo di dare un discreto servizio a lettori esigenti e attenti, come lei. È un piacere leggere commenti come il suo.

      Come Morris San ce ne sono molti, purtroppo, i quali diffondono una mala informazione pericolosa e inutile.

      La Redazione.

  2. Il numero dei POSITIVI è lo stesso della influenza “notmale” e non lo dite.

    I morti sono circa il 70% i meno e quindi perfettamente in linea con quello della influenza “normale” e non lo dite.

    Il tasso di mortalità è pari a quello dell’influenza “notmale” e non lo dite.

    Le mascherine, come detto prima istanza dalla stessa Oms, non servono a nulla ma non lo dite.

    Non si sa di cosa siano morte le persone perché per legge è stata vietato ogni forma di autopsia ma non lo dite.

    Ma si può sapere che cosa dite?

    1. Buonasera sig. Gabriele.

      “Non abbiamo detto” tutto quello da lei elencato, poiché l’articolo parla d’altro. E come se ci chiedesse quanto morti ci sono stati durante la guerra in Afghanistan, quando l’argomento spiega chi sono i coltivatori di oppio a Hilmand; il Paese è lo stesso, ma le tematiche sono differenti.

      Ci piacerebbe però sapere dove ha reperito i suoi dati, dal momento che nutriamo vivo interesse per le percentuali date «dai cugggini». Anzi, se ce li facesse avere saremo lieti di pubblicarli. In attesa di ricevere materiale, le auguriamo una buona lettura.

      La redazione.

I commenti sono chiusi.

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