Il termolaser non danneggia la ghiandola pineale

Il termolaser non danneggia la ghiandola pineale

Circola la bufala del termolaser, nella quale si afferma che puntato in fronte per misurarci la temperatura ci danneggia la ghiandola pineale.

Se c’è un’attività in cui mai nessuno si prende una pausa, è il mestiere del complottista. Bisogna dirlo. Questa volta il problema che inquieta migliaia di persone è il termometro digitare a infrarossi. Secondo gli ideatori di questa bufala il termolaser per misurarci la temperatura, esempio prima di entrare in un locale, ci danneggia la ghiandola pineale. Il motivo potrebbe essere quello di renderci mansueti.

Art di Vincenzo Benincasa, Dott. in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

La bufala del termolaser che ci danneggia la ghiandola pineale

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La ghiandola pineale sembra il nuovo tormentone dell’estate in ritmo reggaeton. Già ad aprile c’era chi sosteneva con assoluta certezza che il tessuto delle mascherine era fatto con il cloro (vedi art). Lo scopo era di «seccarci l’epifisi e renderci degli automi, obbedienti al regime». Gli scopi di tale complotto potrebbero essere svariati, uno tra tutti è quello che riguarda i vaccini con all’interno nanobot o microchip.

Ma il termolaser è importante?

Chi ha ideato la bufala, riguardo il termolaser che danneggia la ghiandola pineale, lo ha fatto appositamente per «svegliare» le coscienze di chi è ancora assopito (?). Così in molti sui propri profili social stanno rimbalzando la notizia, dicendo che tutto ciò è indecente, anticostituzionale e pericoloso. In realtà l’unica cosa preoccupante è che ci sono persone che tutt’oggi non credono all’esistenza del SARS-CoV-2 e nemmeno ai morti che questo virus ha fatto.

Ebbene sì, è importante il termolaser come strumento di controllo, visto la pandemia appena decorsa in Italia, ma che nel resto del mondo sta ancora mietendo vittime (vedi sito). Malgrado tutto ci sono persone convinte del fatto che il governo stia attuando un complotto per renderci tutti docili, con lo scopo di seccarci l’epifisi, secondo un piano prestabilito e ben organizzato.

Cos’è la ghiandola pineale

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Posizionamento della ghiandola pineale

L’epifisi è situata al centro della scatola cranica. La sua funzione è quella di sintetizzare e secernere l’ormone della melatonina, la quale produce effetti praticamente su tutto il corpo. Ha molteplici effetti e funzioni. Dalla regolazione del ritmo circadiano alla stagionalità, dalla temperatura corporea alla secrezione dell’insulina. È perfino un antiossidante e ha funzioni antinfiammatorie. Dalla posizione in cui è collocata la ghiandola pineale può secernere melatonina, sia direttamente nel sistema nervoso centrale sia nel sistema circolatorio.

Parla l’esperto:

Innanzitutto il termoscanner è uno strumento che funziona con una termo-camera, la quale rileva le radiazioni termiche (spettro infrarosso, appunto) rilasciate da oggetti e corpi. Il termometro a infrarossi, tramite termo-camera, in questo caso «traduce» le radiazione emesse dal nostro corpo in un numero. Il margine di errore è minimo, ma solitamente si tende a sottostimarlo.

Federico Bruno Palmieri: Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione

Ma allora perché non misurare la temperatura sotto l’ascella, come con il termometro tradizionale?

Semplicemente perché il grasso sottocutaneo è un impedimento evidente alla trasmissione del calore, di conseguenza sulla fronte ce n’è una quantità minima a differenza di altre parti del corpo. Il termometro a mercurio invece, funziona diversamente, poiché bilancia la temperatura di due “corpi” e raggiunge la temperatura più elevata nell’arco di pochi di minuti. Ad esempio l’ascella è ben vascolarizzata, e una volta chiusa riduce i fattori confondenti come l’aria.

Per quanto riguarda la «grande pericolosità del termolaser» è ovvio che per funzionare consumi energia e rilasci a sua volta del calore. Ma parliamo di numeri ridicoli, dato che un danno dipenderebbe da un elevato tempo di esposizione — mentre parliamo di secondi — e dalla potenza del dispositivo. Ma anche in questo caso parliamo di una potenza veramente minimale, dal momento che il termoscanner funziona con le pile stilo.

Federico Bruno Palmieri: Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione

Credo che il punto di partenza della bufala del termolaser che ci danneggia la ghiandola pineale, sia il dottor Pierpaoli, autore del libro “The melatonin miracle” — coautore William Regelson —. Tra le altre cose i due sostenevano che la melatonina non facesse invecchiare. Tuttavia, come detto in precedenza: il termoscanner è talmente poco potente e la sua esposizione è di pochi secondi che non può recare alcun danno. Oltretutto l’epifisi non è attaccata alla fronte, come alcuni credono, e il raggio del termoscanner non è puntato sulla ghiandola pineale. Per cui se ci chiedono di sottoporci alla misurazione della temperatura non è per un turpe complotto, bensì per evitare il diffondersi di nuovi contagi.

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