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Iridologia, quando la pseudoscienza ci vede bene

Iridologia, quando la pseudoscienza ci vede bene

Nasce nell’800 l’iridologia moderna, una pseudoscienza tra leggende e racconti controversi e confusi. Tutto iniziò curando un gufo?

Attualmente stiamo notando come stiano sbocciando sempre più “pseudo-discipline” e nuovi rimedi. Gli scopi? Sono molteplici! C’è chi pensa davvero di aiutare gli altri. Chi fa ricerca, convinto di rivoluzionare il mondo e chi, più semplicemente, vuole abbindolare il prossimo. Rientra in questi contesti l’iridologia: una pseudoscienza che consentirebbe di capire — attraverso le caratteristiche delle iridi, appunto —, se una persona soffre di qualche disturbo e quale organo ne è interessato. Ma andiamo con ordine.

L’iridologia nasce curando un gufo?

Si colloca tra leggenda e verità la storia di Ignatz Von Péczely, omeopata ungherese vissuto nell’800, padre dell’iridologia moderna. Pare che curando un gufo per una zampa rotta, Péczely notò che al rapace gli si era formata una macchia nell’iride proprio nell’esatto punto in cui i grafici dell’iride di allora collocavano la “ora” della gamba.

Sembra che avesse notato anche alcune similitudini — cioè macchie scure nelle iridi — tra pazienti afflitti dal medesimo problema di salute. La storia ce lo consegna come «il medico che poteva formulare una diagnosi osservando gli occhi». L’attendibilità della notizia tuttavia è farraginosa, scarsa di dettagli concreti il che la colloca, come già detto, nell’ambito delle leggende.

Bernard Jensen

Assolutamente vera è invece la storia del naturopata californiano Bernard Jensen. Inizialmente chiropratico, si dedicò poi all’iridologia, creando addirittura una dettagliata mappa dell’iride. In essa furono incorporate 166 aree d’interesse (80 nell’iride destra, 86 nella sinistra). La mappa era strutturata come il quadrante di un orologio: le varie aree si suddividono in cerchi concentrici divisi in spicchi asimmetrici e comprendono le varie parti del corpo, più o meno in corrispondenza con la realtà.

Di fatto il cervello si trova nello spicchio più alto, i piedi in basso, le viscere più all’interno e la pelle nella parte esterna. Il lavoro e le teorie di Jensen vennero fortemente demolite durante un esperimento. Nel 1979 a Jensen e colleghi vennero mostrate le iridi di 143 potenziali malati di rene, dei quali solo 48 lo erano effettivamente. Il buon dottore, con il suo staff, avrebbe dovuto individuare le persone malate attuando la pratica dell’iridologia.

Il test andò inevitabilmente male, le diagnosi vennero clamorosamente sbagliate e un collega di Jensen affermo addirittura che l’88% degli individui sani era malato e il 74% dei malati, in salute. Il flop non dissuase l’iridologo statunitense, che continuò per la sua strada, scrivendo molti libri e promuovendo altri fantasiosi metodi preventivi e curativi.
L’efficacia dell’iridologia è dunque da sfatare poiché non esistono correlazione tra una malattia e il conseguente cambiamento dell’iride. Nemmeno la mappe hanno basi scientifiche.

Ovviamente non dobbiamo dimenticare che le iridi possono offrire dettagli diagnosti, in alcuni casi. Ad esempio, per alcuni problemi legati al fegato, si possono notare piccoli cambiamenti nell’iride e nella sclera (altra zona dell’occhio). Questo però riguarda la medicina e va precisato che la maggior parte degli iridologi non sono medici, ma che sfoggiano sedicenti diplomi che non hanno il benché minimo valore accademico.

Pseudoscienza e iridologia, gli sbocchi?

Diploma di iridologia

Navigando in rete possiamo trovare molteplici corsi di iridologia, ma cosa offrono esattamente? Promesse varie, labili e opache, quante le iridi che si apprestano a studiare. All’interno di una pagina di questi corsi, vi è la golosa domanda “perché partecipare?”. Le risposte sono granitiche e confortanti:

  • Il docente è iridologo con esperienza pluriennale in centri di medicina naturale e in prestigiosi centri benessere.
  • Il corso di iridologia è in aula: perché formazione significa partecipazione e condivisione.
  • Potrai mettere in pratica subito ciò che hai imparato perché la lezione prevede una quantità elevata di esercitazione pratica.
  • Al termine delle lezioni potrai confrontarti con la docente e il resto dei partecipanti.
  • Per studiare una disciplina diffusa ed efficace e aggiornare la propria professionalità.
  • Il docente è l’autore della mappa iridologica utilizzata durante il corso, frutto di anni di esperienze dirette sul campo.
  • Le opinioni di chi ha sperimentato l’analisi dell’iride da ottimi iridologi sono molto positive.

Il tutto garantito dalla FENNAP (Federazione Nazionale Naturopati Professionali)

Dipendente ai sensi del C.C.N.L. Operatori del settore Olistico legge del 01/01/2017

Libero professionista legge L. 4/2013

Questi sono i punti nevralgici che dovrebbero convincere le persone ad acquistare un prodotto formativo molto controverso.

Le tariffe di questi “guaritori” sono inoltre elevatissime, i percorsi di lunga durata e privi di potere diagnostico. È quindi fortemente sconsigliato mettere la propria salute nelle mani di questi individui. I rischi che corriamo sono quelli di trovarci con diagnosi errate o inconcludenti, con ritardi importanti in merito a vere diagnosi e con il portafogli decisamente alleggerito. Per cui, occhi aperti.

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