Jorge Sonnante, il misterioso diacono: unica fede, il complottismo

Jorge Sonnante, il misterioso diacono: unica fede, il complottismo

Jorge Sonnante è un presunto diacono il quale si dice esperto di intelligence, collegato con i servizi segreti, vicino alla Casa Bianca. L’uomo, sovente citato da Alicia Erazo, è l’ennesimo inquinatore di pozzi

“Jorge Sonnante! Chi è costui?”. Proprio come don Abbondio ne I Promessi Sposi, quando lesse per la prima volta di Carneade, anche noi si ci siamo chiesti chi fosse costui, quando lo sentimmo nominare per la prima volta da Alicia Erazo. Il motivo è semplice: il sig. Sonnante è un personaggio sconosciuto ai più, un po’ come lo era Arellano Stark, braccio destro di Pinochet, durante il colpo di Stato cileno del 73. Non che Sonnante sia un carnefice, assolutamente no, tuttavia rientra nel sottobosco di quei perfetti sconosciuti che quotidianamente vengono letti da decine di migliaia di follower. Abili disinformatori occulti nelle complicate dinamiche complottiste d’oltreoceano in una cerniera che unisce gli USA con il Vecchio Continente.

Chi è Jorge Sonnante, secondo la Erazo

I video che ritraevano Sonnante con la signora Erazo, pluribannata “socialmente”, sono spariti. Almeno quelli su Youtube. Per testimoniare comunque il legame tra i due postiamo una foto e questo link: non vorremo essere presi per visionari.

Per la Erazo, come per altri seguaci, il signor Sonnante sarebbe un diacono. Ma non uno qualunque. Il prelato, grazie alle sue importantissime conoscenze, avrebbe contatti con tutte le intelligence del mondo e — sempre secondo la Erazo — conoscerebbe innumerevoli segreti governativi, in diverse parti del mondo, molti dei quali pericolosi. Quel che appare vero è che il signor Sonnante è un fervido trumpista nonché un sostenitore QAnon. In poche parole sarebbe un passepartout per aprire i portoni blindati di ogni «regime» al fine di scoprire ingiustizie, soprusi e menzogne ordite dai Paesi più potenti della Terra.

A farne le spese di queste cospirazioni governative, manco a dirlo, sarebbe il solito popolo innocente, poco informato e indifeso. Per “l’alto commissario dei diritti umani” (come ama definirsi Alicia Erazo), Jorge Sonnante sarebbe un asso nella manica. Il dodicesimo uomo in campo, per usare una metafora calcistica. In realtà — dopo aver visto la foto qui sotto, photoshoppata dallo stesso Sonnante —, ci sembra più che altro un ciarlatano. La foto, postata sui social, era stata messa per auto referenziarsi, zittendo chi lo reputava un millantatore. Peccato per lui che molti san Tommaso, compresi i sottoscritti, siano abituati a fare le pulci su certe foto così estreme e navigando nell’oceano di internet ci siamo imbattuti, guarda caso, nella foto originale di papa Bergoglio (a destra).

A sinistra l’immagine ritoccata da Sonnante; a destra la foto originale del Santo Padre (senza finestra alla spalle)
Foto originale. Autore: Paul Haring | CNS/Paul Haring Copyright: ©2013 Catholic News Service

Chi è in realtà Jorge Sonnante

A quanto pare Jorge Sonnante non sarebbe affatto un diacono. A dirlo non siamo noi, ma le dichiarazioni di padre Leandro Bonnin. Il prete — in risposta al post del presunto prelato argentino, nel quale dice di essere stato ordinato diacono — smentisce l’ordinamento di Sonnante.

jorge sonnante
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Anche Eduardo Santodomingo Marin, un altro prete, smentisce (nei commenti sotto l’articolo) che Jorge Sonnante sia un diacono. Il commento di padre Marin arriva in risposta a ciò che il presunto diacono, a marzo del 2019, disse, accusando la banca vaticana di gestire alcuni conti correnti segreti del presidente venezuelano Maduro. A scatenare il panico all’interno del Vaticano, ancor prima di Sonnante, fu un articolo del sito “El Expediente”. Il periodico accusò la Santa Sede di custodire non solo conti correnti di Maduro, ma perfino di altri presidenti. A quanto pare, però, il sito pubblicò documenti ritenuti falsi e senza prove, venendo querelato a sua volta dalla Santa Sede.

A smentire le accuse fu Alessandro Gisotti, direttore della sala stampa della Santa Sede, in una dichiarazione ufficiale, l’11 gennaio del 2019:

Una lettura di quel testo, preliminare e con occhio critico, lasciava aperte evidenti lacune. Ciò, anche, prima della smentita vaticana. Innanzitutto il sito confonde lo IOR con la Banca Ambrosiano: due istituzioni completamente diverse. Il secondo era una banca italiana che è fallita negli anni ’70 e dove, sì, il Vaticano aveva delle azioni. Il primo è un istituto di deposito che ha sempre operato nei limiti della Santa Sede.

Sonnante contro il segretario del papa: «Pedacchio è iscritto su Badoo»

La mano che ha fatto scoppiare nuovamente la bomba nelle stanze vaticane è sempre quella del signor Sonnante. Questa volta a farne le spese è stato il segretario del papa, Fabian Pedacchio Leaniz, anche lui argentino. Con delle prove mai provate, il diacono accusava Pedacchio di condotta immorale perché iscritto sul famoso siti di incontri Badoo. Anche in questo caso le accuse caddero dal momento che non fu mai provata la presenza del segretario del papa sul social. Viene naturale pensare che: “Il Vaticano custodisce segreti inviolabili. Ovvio che le accuse di Sonnante non sono state prese in considerazione“.

Non dimentichiamoci tuttavia che molti scandali hanno varcato il confine di piazza san Pietro. Eccome. Dal caso Sindona, a Valeaks, dal delitto di Manuela Orlandi allo scandalo di monsignor Marcinkus. Senza dimenticare la scomparsa di Mirella Gregori, il crack del Banco Ambrosiano con annesso il caso IOR sino alle lettere di patronage rilasciate a Calvi. Non per ultimo, lo scandalo finanziario del 2019.

Sovente tendiamo a credere che nessun impiccio possa sfuggire dalla Santa Sede, luogo ideale per conservare vizi e tragedie, ma non è sempre così. Come ad esempio l’ammissione del Vaticano sugli abusi di alcuni preti su delle suore. Dopotutto i segreti in quest’epoca appleiana viaggiano con postini 2.0. Al giorno d’oggi basta un eccesso di zelo e uno smartphone e grazie ai social, in pochi istanti, si può diffondere in mondovisione ciò che si vuole, scandali compresi.

Le accuse al Vaticano: «Il papa è a capo di una cospirazione»

Ma oltre a definirsi esperto di interrogatori con tanto di macchina della verità, il presunto diacono Sonnante è persino un ferrato conoscitore dell’insurrezione pacifica, uno psicologo forense, ed è pure mediatore ed esperto in controspionaggio. A raccontare di questa sua straordinaria preparazione extra pastorale è il suo curriculum. Però, come possiamo vedere in questa foto, il suo curriculum rispetto al precedente cambia. In questo si definisce “uomo d’affari”

Ed è così che smettendo i panni da “uomo di fede” riveste quelli di “uomo di intelligence” e a metà giugno 2020 si lancia in accuse contro il Santo Padre, accusandolo di essere un cospiratore per un nuovo ordine mondiale. Secondo il signor Sonnante, papa Bergoglio sarebbe a capo di una cospirazione delicatissima della quale solo Trump ne era a conoscenza. Addirittura per debellare tale minaccia, l’ex presidente USA avrebbe persino mandata in Vaticano delle spie supportate da alcuni soldati in borghese. Per chi fosse interessato a questa lunghissima fake, lo invitiamo a leggere l’articolo di ColombiaCheck.

Dalla fede religiosa alla fede politica

Spulciando nel vasto mondo virtuale abbiamo scoperto un’altra cosa, ovvero l’entrata in politica di Jorge Sonnante. L’abile pseudo diacono, esperto in raffinai complotti, da alcuni mesi ha dismesso la tunica e indossato giacca e cravatta, come si può vedere sul suo profilo Facebook. Ed ecco che l’ex prelato argentino ci compare in una veste nuova, abilmente camuffata. Il suo partito è Uniòn por la Repùblica, tuttavia aprendo il sito non si trova subito il programma politico ma appare immediatamente un iban per contribuire, con donazioni, al progetto “Great Argentina” che a dire il vero non si sa bene cosa sia.

Qualunque carriera il sig. Sonnante voglia intraprendere, troverà sempre seguaci pronti a perorare la causa religiosa o politica. Quello che ci chiediamo e come facciano quelle persone che non ascoltano il proprio medico dare retta a uno sconosciuto, senza competenze scientifiche. Come facciano a versare donazioni per un progetto stampata su un sito ma, cosa ancor peggiore, come facciano ad affidare la propria anima a chi con tutta probabilità non è nemmeno un uomo di fede.

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