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Cimiteri islamici, la bufala

Cimiteri islamici, la bufala

La bufala riguarda dei sedicenti islamici i quali non vorrebbero essere sepolti accanto agli italiani, nei cimiteri

Ci risiamo. Dopo il coronavirus, che grazie al lockdown ci aveva separati, alzando il livello di tolleranza, si riinizia con la solita propaganda razziale. Questa volta a farne le spese sono gli islamici. Forse colpevoli di non essersi ammalati come noi di covid-19. Può darsi. Fatto sta che la bufala dei cimiteri islamici sta circolando su alcuni siti xenofobi e presto arriverà sui social. Il rituale sarà sempre lo stesso. Prima verrà condivisa senza nemmeno leggere i contenuti, accrescendo odio e malainformazione, infine sarà commentata con una retorica confezionata per queste occasioni. In fin dei conti, perché informarsi se una notizia è falsa? L’importante è spargerla su Facebook prima che lo faccia il tuo rivale di like.

Alcuni commenti sul web

Le accuse

Chi ha coniato questa fake lo ha fatto in malafede. Non è stato un errore di comprensione. La non-notizia riguarderebbe dei fantomatici islamici, i quali “non vorrebbero essere sepolti accanto a degli infedeli cristiani“. Secondo gli artisti dell’inganno, questa notizia sarebbe stata presa da Il Giornale vedi art). In effetti il quotidiano cita l’articolo in questione, ma non dice nulla in merito alla «non sepoltura accanto a degli infedeli cristiani». E pensare che ci sono voluti 4 minuti per leggere il pezzo. Gli stessi minuti che sarebbero serviti agli ideatori della bufala per informarsi che in Italia esistono già dei cimiteri per le persone di fede islamica.

Qual’è il motivo della richiesta?

La bufala sui cimiteri islamici in realtà è un’emergenza, più che una protesta. Non c’entra niente la lotta di religioni. Il motivo è alquanto semplice, se ci fermiamo a riflettere. Moltissimi musulmani sono italiani, e come tali vogliono essere sepolti in Italia, nelle loro aree cimiteriali. Però non tutti i familiari delle vittime vogliono seppellire i propri cari qua, così decidono di riportati in patria dove ci sono altri parenti. Tuttavia a causa della chiusura dei porti e degli aeroporti ― per coronavirus ―, le salme dei defunti di fede islamica non hanno potuto essere riportate nei loro Paesi di origine. Per questo motivo i morti sono stati tenuti negli obitori senza possibilità di spostamento. Oltretutto i cimiteri sono solo una settantina, in tutta Italia.

Un numero insufficiente per la comunità islamica del nostro Paese, che conta circa 2,6 milioni di fedeli. È quanto ha spiegato il segretario del centro islamico della Grande Moschea di Roma, Abdallah Redouane, durante un’intervista. Chi ha messo in giro questa scemenza non sa nemmeno che i cimiteri islamici sono limitrofi a quelli cattolici. Mentre in alcuni casi, sono all’interno degli stessi. Lo si fa già per altre appartenenze religiose. Non c’è nulla di strano. L’articolo 27 del Regolamento Cimiteriale parla chiaro. Per cui la bufala sui cimiteri islamici è nient’altro che propaganda. Nessuno ha mai protestato, men che meno nessuno ha mai detto di non voler essere sepolto accanto a degli infedeli italiani, dal momento che lo si fa già.

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