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Mascherine avvelenate, l’ennesima bufala

Mascherine avvelenate, l’ennesima bufala

Da alcuni giorni sui social circola un video riguardo la bufala delle mascherine avvelenate, date dalla Regione Piemonte.

Ci sono bufale che dopo qualche settimana svaniscono, perché poco incisive nel colpire lo sdegno umano. Altre invece, come la bufala delle mascherine avvelenate allo zinco piritione, resistono perché ci toccano da vicino. Tuttavia per certi «informatori del webbe» — come nel caso di Roberto Sciuto, il quale ha diffuso la bufala —, sembra più che altro interessare la notorietà che l’informazione. Nel video dice di avere svolto delle «ricerche approfondite», riguardo le schede tecniche sui trattamenti di sanificazione delle mascherine trattate con Sanitized th 22-27 (prodotto certificato e approvato dal marchio Oeko-Tex).

Secondo il “ricercatore” Sciuto, che si dice «esperto in materia» poiché quello è il suo lavoro, avrebbero messo lo zinco piritione nel tessuto della mascherina, «perché stupidi». Poi alza il tiro e dice che «il sistema sanitario ammazza la gente». Infine chiede alla magistratura di intervenire. Visto però che le sue ricerche, come quelle di tutti i ricercatori indipendenti, non hanno dimostrato nulla di sconvolgente, abbiamo indagato noi per lui (vedi video). C’è voluto del tempo, ma ce l’abbiamo fatta.

Le reazioni

In questo caso però le accuse di questo signore gli sono valse una denuncia per procurato allarme. A denunciarlo è stato l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi. Sicuramente anche la Oeko-tex ricorrerà per vie legali, non c’è dubbio. Primo obiettivo raggiunto, direi. Ma proseguiamo in merito al video e alle accuse.

Ma cos’è la Oeko-tex?

È un sistema indipendente. Nata nel 1992, la Oeko-tex opera nella certificazione di prodotti tessili a livello internazionale. Per essere immessi in commercio i prodotti devono essere accuratamente analizzati al fine di risultare ecocompatibili. Soprattutto non devono essere tossici. Comprese le mascherine in questione trattate con Sanitized th 22-27 (vedi certificazione)

la bufala delle mascherine avvelenate
La certificazione nella confezione di mascherine. Si può vedere l’approvazione della Oeko.Tex

Cos’è lo zinco piritione?

Oltretutto il «messia online» nel suo video avrebbe dovuto spiegare anche in quali campi viene usato lo zinco piritione, come ad esempio nella cura della psoriasi o dell’eczema. Ma non solo. È presente anche negli shampoo antiforfora o nei saponi visto che ha proprietà antimicrobiche. Avrebbe anche dovuto spiegare come viene utilizzato e in quali percentuali, ritenute idonee per la sanificazione dei materiali tessili. Ma non lo ha fatto. Ovviamente essendo un prodotto chimico lo zinco piritione è velenoso se ingerito o inalato. Se è per questo anche le decine di prodotti per la pulizia della casa sono tossici, molti letali come l’acido muriatico o la candeggina.

Il trattamento delle mascherine

Le mascherine per essere antibatteriche o antivirus, devono subire il trattamento Sanitized 22-27 e il Softgard TZO. Quest’ultimo garantisce l’impermeabilizzazione e l’effetto idro-repellente permanente del tessuto. Tra l’altro ha ottime solidità al lavaggio, bloccando il passaggio di gocce di salivazione. Mentre per il trattamento Sanitized 22-27, usato da parecchi anni, ha dimostrato un’ottima compatibilità, evitando irritazioni cutanee. Per cui le mascherine vendute con questi requisiti, sono esattamente quelle fornite dalla Ragione Piemonte. Quindi la bufala delle mascherine avvelenate è semplice mala informazione. L’unico consiglio che ci sentiamo di dare è di informarsi sempre prima di diffondere video o post allarmanti, evitando di creare inutile panico. Oltre a quello di indossare le mascherine.

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