Le vipere volanti, una leggenda dal 1970?

Le vipere volanti, una leggenda dal 1970?

A chi non è mai successo di sentire che degli elicotteri, per svariati motivi, lancino aspidi nei boschi? Una leggenda metropolitana quelle delle vipere volanti, ma sappiamo come nasce?

1987, un quotidiano piemontese riporta il “lancio” di vipere

Sarà capitato a tutti di leggere, sui giornali locali, una notizia che ha dell’incredibile, cioè che misteriosi elicotteri sorvolerebbero i boschi, paracadutando una gran numero di vipere volanti. Gli scopi di questi lanci sarebbero molteplici. Ripopolare la zona di serpenti, nutrire i rapaci, fornire le case farmaceutiche di materia prima per la fabbricazione del siero antivipera. Addirittura, nei luoghi ricchi di funghi, scoraggiare i “cercatori della domenica” per favorire i fungaioli locali.

Vipere volanti, una leggenda metropolitana

Si tratta ovviamente di una leggenda metropolitana della quale non si conosce precisamente l’origine. La sociologa francese Véronique Campion-Vincent in un suo studio nomina il 1976 come l’anno in cui le prime notizie di questo genere apparvero sui giornali del suo Paese.

Gli svizzeri sono arrivati prima

Gli autori dell’articolo 1970: l’anno in cui le vipere iniziarono a volare, nel sito www.leggendemetropolitane.eu, hanno invece ritrovato nel Canton Ticino il primo riscontro di questa strana storia. La “Gazzetta Ticinese” del 29 settembre 1970 riporta infatti questa lettera firmata:

“Egregio Direttore, ero quest’estate in vacanza nella regione dell’Alta Val Capriasca. Agli inizi di agosto corse voce che sulle falde del Cavaldrossa erano state calate, a mezzo elicottero, casse contenenti serpi velenosi, della specie berus ed aspide. Molti non credettero a simile operazione. La popolazione dei paesi dell’Alta Capriasca accolse questa notizia con incredulità dapprima, con sdegno poi, poiché la cosa pare sia effettivamente avvenuta. […] C’è da restare allibiti per tanta incoerenza e incoscienza.

Pare che le nostre autorità nulla abbiano saputo di questa azione di ripopolamento. Quindi, è un’azione avvenuta di certo abusivamente. Credo che non ci sia bisogno [di] estendere la specie di questi rettili velenosi, poiché ora si chiuderanno le possibilità di buone e salutari gite alla nostra gente e ai turisti. […] Magari si risponderà che lo scopo è quello di avere veleno a disposizione per farmaci, ecc. ecc. Ma ciò non mi convince”.

Lettera postata alla redazione della Gazzetta Ticinese

Si parlò addirittura di diecimila vipere americane (perché poi?) paracadutate sui monti ticinesi.

Vipere volanti? La bufala si smonta

Già in ottobre, però, il giornale svizzero “Il dovere” — divenuto La Regione — smonta il tutto come una bufala: “Di prove a tutt’oggi non se ne sono raccolte. Tutte le persone interpellate e che si assicurava sapessero qualcosa di preciso hanno dichiarato di avere soltanto informazioni indirette, colte nei caffè o in altre occasionali circostanze. […] Non uno solo delle tante persone interpellate successivamente è stata in grado di dire qualcosa di preciso”.

L’Eco di Locarno — anch’esso divenuto La Regione — rincara la dose: “Come è possibile acquistare, trasportare, e liberare 10.000 vipere senza che nessuno se ne accorga? Da dove è sortita la cifra 10.000 se nessuno conosce o ha visto chi ha operato il lancio? Dove è possibile acquistare 10.000 vipere? Anche pensando, come alcune voci affermano, che le vipere siano di importazione americana, sarebbe per esse impossibile acclimatarsi nel Ticino: diversi fattori lo impedirebbero…”

Una leggenda ancora più antica

Abbiamo scoperto, sempre dall’ottimo articolo di cui sopra, che questa storia è diretta erede di un’altra leggenda metropolitana diffusa all’epoca della Guerra Fredda: quella delle dorifore sparse dagli americani sui campi dei Paesi del Patto di Varsavia. E’ nel 1950 che comincia a diffondersi la voce di lanci sull’Europa orientale di dorifore delle patate, un parassita estremamente pericoloso.

1950, Berlino Est, manifesto sulle dorifore americane

Il 23 maggio 1950 Max Tröger, un contadino della Sassonia, nella Germania Est, raccontò di aver visto due aerei americani sorvolare i suoi campi. Il giorno dopo trovò il raccolto completamente ricoperto dalle dannosissime dorifore delle patate.

Erano forse state lanciate dagli aerei come sabotaggio per l’economia tedesca?Il 20 giugno 1950 il governo di Berlino Est, seguito dieci giorni dopo da quello sovietico, inviò a Washington una nota diplomatica di protesta per i presunti lanci.

La nota era accompagnata da una relazione di “esperti tedeschi” secondo i quali tutto confermava che le azioni erano opera di aerei americani. Una versione ungherese, invece, considerava responsabile dei lanci non gli americani, ma un altro regime comunista, quello jugoslavo di Tito, che aveva rotto con il nascente blocco sovietico nel giugno 1948.

Dischi volanti?

Queste storie diedero spunto ad Arno Scholz, editore del quotidiano di Berlino Ovest Telegraf, per elaborare un sistema basato su palloni di gomma, che avrebbero portato opuscoli di propaganda anticomunista sui territori controllati dai sovietici. La cosa prese piede e soprattutto fra il 1953 e il 1955, moltissimi palloni portarono libri, volantini e immagini di propaganda antigovernativa dalla Germania Ovest sui Paesi dell’Est, col patrocinio della CIA.

Questi palloni grandi e piccoli furono anche all’origine della psicosi dei dischi volanti della prima metà degli anni ‘50. In Italia decine di avvistamenti di “dischi” dell’autunno 1954 si spiegano così. Trascinati dalle correnti, dalla Germania occidentale alcuni palloni  giunsero anche nel nostro Paese.

Le dorifore, purtroppo, c’erano davvero: nel 1949 avevano devastato i raccolti di patate della Lombardia, sciamando in tale numero da fermare addirittura la circolazione dei treni.

Una storia troppo improbabile

Tornando alle vipere volanti, basta ragionare un po’ per classificare questi racconti come bufale e fanfaronate. I costi di noleggio di un elicottero sono MOLTO elevati. Come risulta dal sito della Comunità Montana Tirano il costo orario è in media di € 1.400. Visto e considerato che le vipere non sono assolutamente in pericolo di estinzione, vale la pena di spendere cifre simili per ripopolarle?

Pdf del costo degli elicotteri al minuto, dal sito della Cmtirano

La storia dei fungaioli, poi, fa veramente ridere: perché mai dovrebbero riempire i boschi, nei quali vanno anche loro tutti i giorni, di animali pericolosi? Hanno forse un’immunità speciale? Nonostante tutto, la storia delle vipere volanti, però, viene riproposta ciclicamente e c’è sempre qualcuno che asserisce di aver visto coi propri occhi il malefico elicottero buttare a terra contenitori pieni di rettili, come testimonia la notizia del 1981 che riportiamo qui sotto.

le vipere volanti

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