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La leggenda metropolitana della ragazza d’oro

La leggenda metropolitana della ragazza d’oro

Secondo la leggenda metropolitana, la ragazza ricoperta d’oro nel film Goldfinger sarebbe morta durante le riprese a causa della vernice sul suo corpo.

In questi giorni Sean Connery, il celeberrimo attore scozzese, ha compiuto 90 anni. Questo ci ha suggerito di occuparci di una famosa leggenda metropolitana riguardante il mondo del cinema, ovvero quello della ragazza d’oro.

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La scena cult del ritrovamento di Jill Masterson

Nel 1964 uscì il film Goldfinger (distribuito in Italia col titolo di Agente 007: Missione Goldfinger) in cui un cattivissimo multimilionario, Auric Goldfinger, è intenzionato a rendere inutilizzabile la riserva aurea degli Stati Uniti, conservata a Fort Knox, per far aumentare a dismisura il valore dell’oro che possiede. Ovviamente il nostro eroe James Bond, dopo incredibili peripezie, riesce a impedirglielo.

Purtroppo però la segretaria di Goldfinger, Jill Masterson (interpretata dall’attrice inglese Shirley Eaton), che era diventata l’amante di Bond, e gli aveva rivelato ogni cosa, viene punita da uno degli scagnozzi del cattivone che la dipinge completamente di vernice dorata, facendola morire per soffocamento.

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La copertina di Life con la foto di Shirley Eaton

La scena in cui James Bond trova la ragazza morta e dipinta è diventata un cult, e l’immagine di Shirley Eaton coperta d’oro apparve persino sulla copertina della famosa rivista Life.

Nasce la leggenda della morte della ragazza d’oro

Alla fine degli anni ’60 cominciò a diffondersi la leggenda che Shirley Eaton fosse effettivamente morta durante le riprese. All’epoca, infatti, era credenza comune che coprire una persona di vernice ne avrebbe causato la morte perché il corpo “respira” attraverso la pelle.

Questo non è vero, perché se una persona può respirare attraverso la bocca e/o il naso non può morire asfissiata, per quanto il suo corpo sia coperto di vernice (o qualsiasi altra sostanza).

Questo non vuol dire che dipingersi completamente sia salutare, perché la chiusura dei pori impedisce di sudare e potrebbe causare un colpo di calore. Inoltre le sostanze chimiche presenti nella vernice potrebbero causare intossicazioni, per questo i colori usati per il Body Painting sono atossici e testati.

Fantasia vs. realtà

Per la famosa scena Shirley Eaton dovette sottoporsi a parecchie ore di trucco, ma nello studio c’erano diversi medici per soccorrerla in caso di malore. Siccome non era completamente nuda ma indossava un perizoma, sotto di esso era stato lasciato un quadrato di pelle non dipinto largo una decina di centimetri. Si riteneva, infatti, che lasciare una parte scoperta fosse una valida precauzione per evitare problemi. Uno dei motivi per cui questa leggenda metropolitana si diffuse è, forse, il fatto che la bella attrice sia scomparsa dallo schermo malgrado fosse ancora molto giovane.

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Shirley Eaton nel 2015, a 78 anni.

Perchè Shirley Eaton scomparve dalle scene?

La spiegazione, come sovente accade, è banale. Shirley era sposata dal 1957 con un costruttore, un matrimonio felice che durò 37 anni fino alla morte di lui. Aveva due bambini e decise quindi di abbandonare la sua carriera per dedicarsi alla famiglia.

Nel 2003 Eaton partecipò ad un episodio della famosa serie TV Mythbusters per sfatare la leggenda metropolitana che la riguarda.

Oggi Shirley Eaton ha 83 anni, cinque nipoti, e si dedica con successo alla pittura e alla scrittura. Nel 2015 ha posato per un servizio fotografico ricreando la famosa foto della copertina di Life.


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