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L’Immacolata Concezione

L’Immacolata Concezione

Sovente questo dogma viene confuso con il concepimento di Gesù, da parte di Maria, ma l’Immacolata Concezione riguarda invece il peccato originale.

Immacolata concezione
L’Immacolata Concezione di Francisco de Zurbaràn

L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus. Sancisce come la Vergine Maria fosse immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Facilmente tale dogma viene confuso con il concepimento di Gesù, da parte di Maria.

Il dogma dell’Immacolata Concezione riguarda invece il peccato originale. Per la Chiesa cattolica infatti ogni essere umano nasce con il peccato originale (un po’ come il debito pubblico, n.d.r.) e solo la Madre di Cristo ne fu esente. Malgrado la sua proclamazione sia relativamente recente, si tratta di un argomento molto antico.

Immacolata concezione, una spinosa questione

Già sant’Agostino d’Ippona parla della natura perfetta e speciale di Maria. A quei tempi Pelagio e i suoi discepoli avevano ridimensionato l’importanza del peccato originale nella condotta morale dell’uomo. Agostino rispose indicando l’umanità come una massa dannata. Forse non aveva proprio tutti i torti, dissociandone però Maria.

I teologi più antichi affermavano il concetto dell’Immacolata Concezione, ma non ne spiegavano il motivo. Lo considerano una specie di concessione ad personam. Nel medioevo i teologi scolastici cominciarono a discutere della cosa. Ognuno sottilizzava a modo suo. Ad esempio Anselmo d’Aosta sosteneva che Maria, concepita come tutti nel peccato originale, fosse stata anticipatamente redenta da Cristo.

Il francescano scozzese Giovanni Duns Scoto, invece, sosteneva non la redenzione anticipata ma la redenzione preventiva, anticipando di molti secoli il dogma come venne poi proclamato. Cioè che Maria non fosse stata concepita nel peccato originale e poi redenta, ma che fosse nata direttamente senza peccato originale.

Macolisti e immacolisti

Immacolata concezione
Beato Giovanni Duns Scoto

Nei secoli successivi i teologi cattolici si divisero sulla questione. A grandi linee, i domenicani sostenevano la redenzione anticipata (macolisti), mentre i francescani sostenevano la redenzione preventiva di Scoto (immacolisti).

Papa Sisto IV, nel ‘400, introdusse a Roma la festa liturgica della Concezione. Scrisse anche due Bolle proibendo a macolisti e immacolisti di accusarsi a vicenda di eresia. La cosa ci può sembrare un po’ buffa, ma a quei tempi non c’era da meravigliarsi.

Col passare del tempo la dottrina dell’Immacolata Concezione si diffuse: nel ‘600 il parlamento del Regno di Sardegna giurò solennemente nella cattedale di Cagliari di difendere la dottrina. Nel 1708 il papa Clemente XI ufficializzò la festa dell’Immacolata, che veniva già celebrata localmente a Roma e in altre zone.

Interviene Pio IX

Immacolata concezione
Papa Pio IX

Nel 1848 Pio IX, forse stufo di discussioni, ebbe l’intenzione di chiuderla lì. Convocò una commissione di teologi e una di cardinali per dare un parere definitivo sulla questione ma, sorpresa!: non riuscirono a mettersi d’accordo. Il Papa allora fece un coup de theâtre rivolgendosi ai vescovi — il parere vescovile ha valore magisteriale subordinato a quello pontificio. Una maggioranza bulgara di prelati, ben 546 su 603, si dichiarò a favore, e finalmente Pio IX, immaginiamo con un sospiro di sollievo, promulgò l’enciclica Ineffabilis Deus l’8 dicembre 1854.

Il dogma afferma che Maria è l’unica creatura a essere nata priva del peccato originale. Maria ne era esente fin dal concepimento. Inoltre Maria, in quanto ritenuta madre di Dio, per speciale privilegio non ha commesso nessun peccato in tutta la sua vita.

L’importanza data al concepimento è alla base del pensiero della Chiesa sugli embrioni, che fin da subito vengono ritenuti persone a tutti gli effetti.

Un dogma soltanto cattolico

Questo dogma non è condiviso dalle altre confessioni cristiane (con la parziale eccezione della Chiesa ortodossa che però si limita a non negarlo) in quanto lo considerano in disaccordo con le Scritture e non supportato dalla tradizione.

Tradizioni popolari

Il giorno dell’Immacolata, festa religiosa, è legato a diverse tradizioni popolari. E’ la festa che inaugura il periodo delle celebrazioni natalizie, e in molte case si sceglie questa data per addobbare l’albero di Natale o costruire il presepio.

In Abruzzo, Puglia e nelle Marche, si mantiene ancora viva l’usanza dei fuochi e dei faugni. I fuochi  sono dei grandi falò accesi nelle strade e rappresentano la luce portata nel mondo dalla nascita di Gesù, servono a illuminare il cammino della Vergine Maria verso Betlemme o, ancora, ad asciugare gli abiti freddi del Bambino Gesù. Nel fuoco è rappresentata anche la volontà di purificarsi e di tenere lontane le tentazioni.

Immacolata concezione
I Faugni di Atri (TE)

I faugni invece sono delle torce molto grandi che vengono portate in processione nei paesi.

La ricorrenza dell’8 dicembre è particolarmente sentita in Campania, dove si festeggia con processioni, fuochi a mare, messe cantate.

A Castellammare di Stabia si racconta che, intorno alla fine dell’800, una violenta tempesta in mare fece colare a picco un peschereccio, da cui si salvò soltanto un naufrago. Il poveretto, rimasto a galla aggrappato a una tavola, invocò la grazia della Madonna e raggiunse la riva dicendo che era stato miracolato dall’Immacolata Concezione.

A Torre del Greco, dal 1862, si celebra con una processione il ricordo di un evento miracoloso: l’eruzione del Vesuvio stava per sommergere la città, ma dopo un voto alla Madonna la lava si arrestò miracolosamente. I torresi quindi costruirono un grande carro con la statua dell’Immacolata Concezione che, ancora oggi, viene portata in processione per le vie del centro storico.

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