Mariano Amici: il medico Novax che tampona i kiwi

Mariano Amici: il medico Novax che tampona i kiwi

Nei giorni scorsi abbiamo assistito a ripetuti exploit televisivi di Mariano Amici, il medico Novax che non tampona i suoi pazienti ma tampona i kiwi


Per chi non lo conoscesse ancora, il dottor Mariano Amici è un medico che si oppone con vigore ai vaccini, quindi un Novax. Tuttavia, come molti suoi colleghi divergenti, non ama affatto che lo si definisca tale. Probabilmente vi ricorderete del suo video di dicembre, in cui sottoponeva kiwi e altra frutta a un test rapido per il Covid. Con oltre 100.000 visualizzazioni, il suo video dal titolo “La farsa dei tamponi: questo video ne certifica l’assoluta inattendibilità” ha spopolato su YouTube tra un pubblico di antivaccinisti e curiosi.

Fervente oppositore dei vaccini e dell’uso delle mascherine, il dr. Mariano Amici è stato anche ospite di recente in molti talk show televisivi, e proprio per questo modo spregiudicato di fare televisione le reazioni non si sono fatte attendere. L’osservazione più diffusa è che questi “dibattiti” avvantaggino erroneamente l’idea che la scienza si possa confrontare sui suoi temi più solidi. Oltretutto che lo si possa fare in qualsiasi sede, come in alcuni programmi tv. Ciò legittimerebbe, come in questo caso, personaggi fortemente inadatti a comunicare il rigore della scienza al grande pubblico. A tal proposito raccogliamo il commento del dr. Salvo di Grazia, autore del noto blog di debunking medico MedBunker:

“In molti ritengono che la formula del confronto televisivo tra medici che divergono su importanti temi scientifici sia l’espressione di un cattivo servizio di informazione. Ci sono tanti competenti, preparati e comunicativi che potrebbero invitare per spiegare la medicina, la scienza o parlare di malattie. Invece invitano chi fa il test al kiwi o l’altro che si spaccia candidato al Nobel (Stefano Scoglio NDR). Sembra una scelta editoriale chiara”

Mariano Amici: un Novax da tv

Nell’ultima settimana il medico ha avuto il suo picco di popolarità grazie all’ospitalità di alcuni talk show. Tra i più importanti va ricordato quello di Piazzapulita, in cui il conduttore Corrado Formigli ha accolto Amici predisponendo un faccia a faccia con il Viceministro della Sanità Pierpaolo Sileri, anche lui medico. Va anche ricordata la sua presenza a Non è l’Arena, dove il conduttore Massimo Giletti ha ritenuto opportuno organizzargli un confronto con il Prof Matteo Bassetti, infettivologo genovese.

Massimo Bassetti e Mariano Amici a Non è l'Arena
Un frammento dell’acceso confronto tra il Prof Bassetti ed il Dr Amici, guarnito di un accorato appello da parte di un fan del medico negazionista

Com’era prevedibile i due eventi hanno scatenato forti polemiche. Il Prof Bassetti, che nelle scorse ore ha dichiarato su Fb di essere: «Sotto protezione a causa delle minacce ricevute sui social dagli odiatori Novax», ha ribadito che l’Ordine dei medici deve assolutamente prendere dei seri provvedimenti contro chi diffonde pericolosa disinformazione. «Non si può credere che una persona del genere curi le persone» — ha aggiunto Bassetti. Alla sua dichiarazione si sono unite le voci di altri colleghi indignati, come quella di Massimo Galli — infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano —, che ha rimarcato: «Quanto sia errato dare spazio a queste posizioni, in un Paese dove molta gente è ancora disposta a crede nei maghi e nel soprannaturale».

Nascono i fan club Novax del Dr Mariano Amici

La falange più estrema del fenomeno negazionista, che racchiude bigotti e fanatici

Mentre negli studi televisivi si alzavano i toni — con gran gioia dei conduttori che hanno visto schizzare lo share —, i Novax gioivano, inneggiando Mariano Amici. L’esultanza è dovuta dal fatto che uno dei loro idoli avrebbe “demolito” i medici asserviti al potere delle lobby farmaceutiche. A tal proposito, proprio in queste ore, abbiamo registrato l’apertura di nuove pagine e gruppi celebrativi del loro ennesimo beniamino: il dr. Amici.

I nomi dei gruppi e delle pagine vanno da: “L’Unico Dottore Mariano Amici ci Salverà dalla Dittatura Sanitaria” a “Nessuno tocchi il Dr Mariano Amici”. Purtroppo gli effetti dell’esposizione televisiva di un medico negazionista sono immediati e tangibili. Il consenso raccolto, com’è già accaduto per altri medici della stessa corrente del dr. Amici, è perfettamente rappresentato da questi screenshot raccolti all’interno di pagine e gruppi sorti in difesa del medico. Per conoscere meglio il nuovo idolo dei Novax, abbiamo dato un’occhiata al suo sito.

Alcuni commenti raccolti presso gruppi che solidarizzano con il Dr Mariano Amici, medico novax
Alcuni screen raccolti presso gruppi Fb che raccolgono negazionisti e cospirazionisti, scopertisi sostenitori del dott. Mariano Amici dopo le sue recenti apparizioni televisive

Il sito web ufficiale del dr. Mariano Amici

Nel sito del dr. Amici speravamo di trovare il famoso CV, colmo di pubblicazioni, che a detta sua tutti gli invidierebbero. Infatti, quando il viceministro Sileri ha reagito alle asserzioni del medico Novax con la frase: «Sembra di esser tornati al 1500», Mariano Amici replicava con un sonoro: «Si legga il mio curriculum, lei non ha nemmeno un decimo delle mie pubblicazioni». Esasperato dai suoi toni, Formigli ha dovuto chiudere il microfono al medico.

Guardando il sito di Mariano Amici però ci siamo accorti che invece delle pubblicazioni scientifiche, informa che è del 1953, che è un medico chirurgo di “umili origini contadine”. Ci informa anche che è sposato con Simonetta dal 1990, che ha due figli e un turbine inarrestabile di progetti. Il dottor Amici esprime inoltre grande orgoglio e immensa autostima, affermando: “Sono stato un vero e proprio enfant prodige in ambito sia medico-ospedaliero che politico“.

Tra le tante sezioni del sito spicca anche il famoso video nel quale vengono sprecati dei test rapidi per scovare il Coronavirus su kiwi e altra frutta. Divenuto virale, l’esperimento annovera la straordinaria partecipazione di Stefano Scoglio (sedicente candidato al Nobel nel 2018), e per la prima volta sugli schermi Domenico D’Angelo, nel ruolo del “tecnico analista”.

I tre esperti svelano l’inaffidabilità dei test

Stefano Scoglio, Mariano Amici e Domenico D'Angelo nel video sul test Covid al Kiwi
Un frammento del video nel quale Stefano Scoglio (a sinistra), il dr Mariano Amici (al centro) e il tecnico Domenico D’angelo (a destra), mettono in atto un esperimento esclusivo, attraverso cui testeranno varia frutta di stagione nell’intento di trovarvi positività al Covid

Ciò che colpisce del video, a parte l’inconsapevole goffa comicità dei personaggi, è che a denunciare l’inaffidabilità dei test sia proprio un medico il quale dovrebbe aver ben chiaro il funzionamento e l’utilità di questi sistemi diagnostici. Ovviamente, anche se tutti nel video indossano il camice bianco, l’unico medico del trio è il dr Mariano Amici.

Abbiamo riscontrato che la domanda più frequente sollevata dal pubblico è rivolta a capire la ragione dell’inaspettato responso positivo del test rapido al kiwi. Chi conosce il funzionamento dei test rapidi sa perfettamente che il loro utilizzo su sostanze diverse dalla gocciolina di sangue fornisce esiti imprevedibili e incoerenti.

Perché i kiwi sottoposti a test rapido risultano positivi al Covid?

Ciò avviene perché quel tipo di test contiene dei reagenti appositamente creati per rivelare esclusivamente la presenza degli anticorpi di un’infezione da Sars-Cov-2 più o meno recente. Ovvero funziona solo su un campione ematico e su nessun altro tipo di sostanza.

Questo tipo di test, al contrario di quanto afferma chi vuole evidenziarne l’inaffidabilità con l’assurdo esperimento, non viene utilizzato dal Sistema Sanitario per individuare positivi da mettere in isolamento forzato. Bensì è volto a misurare la presenza degli anticorpi che il sistema immunitario produce, in risposta a una infezione recente o passata del virus Sars-CoV-2.

Un’indagine di questo tipo non serve a diagnosticare la positività del paziente, dal momento che le immunoglobuline compaiono con un ritardo di qualche giorno rispetto all’esordio dei sintomi e rimangono nell’organismo del paziente anche dopo che l’infezione è stata superata. Questi test sono invece più utili per capire lo stato di diffusione del virus in specifici gruppi a rischio.

Oppure per valutare lo stato di immunizzazione della popolazione in previsione della riapertura delle attività lavorative e sociali. Il soggetto che verrà sottoposto a questo esame verrà comunque invitato ad effettuare un tampone molecolare esclusivamente nel caso il test rilevi presenza di anticorpi recenti. Solo così potrà essere stabilita una eventuale positività che implicherà quindi l’isolamento del malato.

L’ultima tendenza Novax, testare sostanze a caso

Dalla pubblicazione del video di Amici, sono stati tanti i tentativi di emulazione sui social. Abbiamo trovato in rete diversi video che mostrano persone non qualificate rifare l’esperimento con le sostanze più improbabili. Su Fb e su WhatsApp gira il video di una signora non identificata, che sottopone al test rapido addirittura il vino rosso con cui di lì a poco avrà sicuramente accompagnato la sua cena.

test covid eseguito su vino rosso
Test Covid eseguito da un amante del vino al suo rosso da pasto

Ricordiamo anche l’esperimento del famoso elettrauto che testò frutta, succhi e vitamine, emulando le gesta del Presidente della Tanzania, Mr John Magufuli. Quest’ultimo, alle misure di tracciamento e contenimento della pandemia, non ha fatto mistero di prediligere preghiere e abbondante artemisia come prevenzione e cura contro il Covid. Ci sentiamo di affermare che il dr. Amici col suo video denuncia, proprio come l’elettrauto, non è stato affatto originale.

Naturalmente quelli di cui parliamo sono tutti esperimenti eseguiti nell’ottica di sostenere l’inaffidabilità dei test. Questi, secondo i Novax, avrebbero il potere di creare pretestuosamente falsi positivi cioè: «Lo stratagemma attraverso cui i governi potranno limitare la libertà del popolo e instaurare la famosa dittatura sanitaria!

Curare per non vaccinare

Quello che sorprende nel dr. Amici è la sua sfiducia nei test, quando nel suo sito promuove il suo personale protocollo di prevenzione e cura del Covid. Il medico infatti si vanta di aver curato con risultati sorprendenti numerosi pazienti risultati positivi al tampone, malgrado lui non creda alla loro affidabilità:

notizia commentata da un novax che solidarizza con il Dr Amici

…(…)… A riprova della validità dei nostri approcci terapeutici c’è il fatto che nell’ultimo anno abbiamo trattato a domicilio tutti i pazienti ‘tampone positivi’ senza registrare alcun decesso. Né abbiamo avuto l’esigenza di ricoverarne alcuno“.

Il dottor Mariano Amici dichiara di curare i pazienti a casa loro e senza mascherina. Viene così svilito il ruolo centrale di un presidio che da solo, se usato correttamente, può ridurre di oltre il 95% le possibilità di contagio.

Inoltre il medico dichiara di non essere contro i vaccini, ma di essere scettico sui vaccini a mRNA come quello di Pfizer. Per lui difatti non si tratterebbe di vaccini, ma di vere e proprie terapie geniche capaci di modificare il DNA umano.

Il rivoluzionario protocollo del dr. Amici

È per colpa di questa diffidenza verso la pericolosa terapia genica che Amici preferisce non vaccinare. L’ alternativa secondo il medico è curare i pazienti con un protocollo studiato da lui. Elaborato appositamente per educare la popolazione a rinforzare le proprie difese immunitarie. Secondo Amici, difatti, le difese immunitarie sarebbero rinforzate grazie al suo protocollo il quale sarebbe in grado di resistere a qualsiasi aggressione virale.

Insieme al biologo nutrizionista dottor Franco Trinca — attivista Novax —, il dottor Mariano Amici ha stilato un protocollo in grado di prevenire e curare non solo l’influenza comune, ma anche il Covid. Con questo metodo Amici sostiene di aver curato a domicilio (senza mascherina), oltre 6000 pazienti positivi al tampone. Lo stesso tampone che proprio lui denuncia essere inattendibile.

Quercitina, cibo crudista e bio

Amici dichiara inoltre di aver riscontrato sul suo campione un tasso di guarigioni del 100% e un numero di decessi dello 0%. Peccato non abbia mai reso pubbliche le cartelle cliniche dei suoi pazienti a sostegno delle sue affermazioni. Per quanto riguarda il suo protocollo, come detto prima, si prefigge di rinforzare il sistema immunitario con un’alimentazione Bio vitalizzante basata sul consumo di cibo crudista, alternato ad alimenti vegetali e animali. Occorrerà poi abbondare con generose dosi di integratori di vitamine, minerali e antiossidanti. Fortemente raccomandata è la quercitina, per la quale Amici sottolinea che:

«Il CNR ha pubblicato un interessantissimo studio che ne dimostra la proprietà di legarsi e inattivare una delle proteine virali necessarie alla replicazione del virus».

Peccato che la Circolare del 30 novembre 2020 del Ministero della Salute “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2”, scriva espressamente che:

Non esistono, ad oggi, evidenze solide e incontrovertibili (ovvero derivanti da studi clinici controllati) di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari (ad esempio vitamine, inclusa vitamina D, lattoferrina, quercitina), il cui utilizzo per questa indicazione non è, quindi, raccomandato.

Curare con l’idrossiclorochina

Esaminando ulteriormente il protocollo farmacologico di Amici e Trinca, il medico raccomanda l’idrossiclorochina. Probabilmente il dr. Amici non è informato che dopo diversi studi l’idrossiclorochina non ha prodotto risultati apprezzabili, evidenziando invece dei rischi. Aggiungiamo che lo stesso documento del Ministero della Salute sopra citato raccomanda di:

Non utilizzare idrossiclorochina la cui efficacia non è stata confermata in nessuno degli studi clinici controllati fino ad ora condotti.

Avremmo voluto che i media non avessero dato spazio alle pericolose certezze del dr. Mariano Amici, e come lui di tanti altri medici e personaggi Novax. Avremmo anche sperato che certe posizioni restassero confinate tra le mura di un bar, tra amici, dopo un bicchiere di vino. Quello che ci auguriamo è che almeno quanto accaduto stimoli gli enti preposti a prendere seri e tempestivi provvedimenti disciplinari, al fine di porre fine a questa pericolosa deriva antiscientifica che sta imperversando in un momento storico tanto delicato.

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