Massimo Mazzucco: quando il complottismo diventa arte

Massimo Mazzucco: quando il complottismo diventa arte

Da promettente regista cinematografico a fervido sostenitore delle cospirazioni, ecco come il complottismo di Massimo Mazzucco è diventato arte

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Tra i vari personaggi del complottismo, sicuramente Massimo Mazzucco è quello meno volgare. Camicia di popeline sempre stirata, sfondi rigorosamente blu e il viso da docente di lettere. Tuttavia questo non basta per rendere meno dannosa la sua elegante disinformazione; anzi arriva con spettacolarità dove altri non arrivano. Fornire un’informazione deviata e in alcuni casi tendenziosa, genera fraintendimenti e paure. “Inquinare le prove” sull’oggettiva analisi dei fatti, nonostante venga servita con l’aplomb di un’ostrica affogata nello champagne, è comunque pericoloso. Scie chimiche, negazionismo dell’AIDS, massoneria satanica, trumpismo o religione e marijuana, sono solo una parte delle teorie cospirazioniste in cui crede Massimo Mazzucco, celeberrimo volto del complottismo d’antan.

Il motivo di questa sua calma virtuale è probabilmente dovuta all’eleganza che il red carpet di Venezia gli ha lasciato sulla pelle, quando presentò il film con Walter Chiari alla Mostra Internazionale del Cinema. Chissà. Quello che è certo è che Massimo Mazzucco appartiene a quel complottismo retrò, in cui le prove non provate si scrivevano sulla carta con la Bic, i depistaggi erano archiviati su Windows 2000 mentre i calcoli errati erano frutto della mancanza di competenze. Un complottismo vecchio stampo che malgrado le risorse arrivava comunque al suo scopo, un po’ come un selfie fatto con la Polaroid.

11 settembre 2001 e i docufilm di un «inganno»

Fervido sostenitore del complotto dell’11 settembre, Massimo Mazzucco ha persino girato tre docufilm: Inganno Globale (2006), Il nuovo secolo americano (2007) e La nuova Pearl Harbor (2013). Per un occhio poco attento i tre lavori sembrano accurati e veritieri: da bravo regista ha confezionato immagini, musiche e commenti di buona qualità. Per chi invece ha una discreta conoscenza dei fatti riguardo il drammatico attentato, i tre film appaiono tagliati e montati ad arte al fine di avallare le convinzioni cospirazioniste.

Un accròcchio di teorie semplicistiche, spacciate al pubblico come trame macchinose e oscure. In realtà sono un pot-pourri di fantapolitica, di contraddizioni e testimonianze decontestualizzate al fine di convincere lo spettatore alla «vera verità» che solo l’informazione libera può dare. Non spetta a noi giudicare se Mazzucco è in cattiva fede. La cosa certa è che una persona che non crede alle centinaia di testimonianze rilasciate da chi quel giorno ha prestato soccorso, inevitabilmente manca di rispetto a migliaia di vittime. Chi sostiene ad esempio che sul Pentagono si sia abbattuto un missile, invece del volo 77 dell’American Airlines, esclude automaticamente la morte di 59 passeggeri.

Mazzucco vs Attivissimo, complottismo e debunking

A smontare le tante inesattezze, le bufale e le false credenze di quel drammatico attentato ci ha pensato il giornalista Paolo Attivissimo, uno tra i maggiori debunker italiani, esperto di “11 settembre” e di protocolli civili e militari durante l’amministrazione Bush. Qui potete trovare il video di uno dei tanti dibattiti che i due hanno avuto quando ancora si parlavano. Come ogni buon complottista che si rispetti anche Mazzucco segue i propri bias e le proprie convinzioni, senza prendere in considerazione la scienza e gli studi effettuati dai migliori tecnici al mondo, riguardo il crollo delle Twin Towers.

In questo modo si perde la lucidità dei fatti, le dinamiche e qualsiasi altra prova come ad esempio quelle fornite dagli ingegneri strutturali, dagli architetti, da molti piloti di linea e da alcuni demolitori. Questi professionisti, è bene ricordarlo, hanno speso molti mesi per condurre esperimenti e manovre, fornendo spiegazioni scientifiche, tecniche e razionali sul crollo delle Torri, sulle rotte aeree, gli schianti e su altri aspetti inquietanti. Malgrado questo, per Mazzucco le prove fornite sarebbero solo un «inganno» orchestrato dall’amministrazione Bush per scopi politici. Per chi volesse avere maggiori chiarimenti riguardo l’11 settembre, qui troverete molto materiale debunkato da Paolo Attivissimo in risposta alle teorie di Mazzucco.

La morte di JFK

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Poteva mancare all’appello il classico dei classici dei complotti? Riguardo questo tradizionale, Mazzucco ha affermato che la morte di John Fitzgerald Kennedy in realtà è:

“L’omicidio Kennedy è un fake clamoroso. Si tratta di una palese messinscena, girata con centinaia di comparse, che aveva lo scopo di ingannare il mondo intero per togliere di mezzo un presidente scomodo. Basta studiare con un pò di attenzione le immagini disponibili per capirlo”.

Citazione da Luogocomune, di Massimo Mazzucco

Anche in questo articolo il regista fornisce prove elementari, per nulla originali. Roba vecchia ormai desueta, come rispolverare un paio di espadrillas. Preso da una sorta di giustizia — quasi non volesse fare un torto al fratello del presidente John Fitzgerald, assassinato a Dallas — Mazzucco gira un altro film dal titolo L’altra Dallas – Chi ha ucciso RFK?. Quest’ultimo lavoro tratta la morte di Robert Kennedy, assassinato all’Hotel Ambassador di Los Angeles nel 1968 da Sirhan Bishara Sirhan. Anche questo delitto non è per nulla originale dal momento che è stato oggetto di molte teorie cospirazioniste, propinate migliaia di volte con altrettante varianti.

Massimo Mazzucco e il complottismo UFO

Ci saremo aspettati temi più ricercati da un regista come Massimo Mazzucco, invece di argomenti banali come: “gli alieni sono custoditi nell’Area51 ma i poteri forti ce lo nascondono” [ndr]. Malgrado l’argomento fosse già stato trattato alla nausea da migliaia di ufologi, nel 2008 il regista gira un ennesimo film dal titolo I Padroni del mondo – UFO, militari e pericolo atomico. In questo lavoro Mazzucco sostiene che il governo statunitense tenga segreta l’esistenza di forme aliene sul nostro pianeta, spiegando che:

“Sebbene a partire dalla seconda guerra mondiale gli ingegneri di Hitler avessero cercato di costruire velivoli di forma discoidale, i loro tentativi di renderli operativi furono degli insuccessi. La maggior parte degli avvistamenti si concentra nelle zone militari americane e russe dotate di testate nucleari. Ma la circostanza più stupefacente testimoniata dei membri dei vari eserciti è che gli UFO erano intenti o a distruggere i missili nucleari o disattivare il loro lancio

Dal blog B2C, books to cosmopolitans

A sostegno del Metodo Simoncini

Tullio Simoncini

Tra il 2008 e il 2009 Massimo Mazzucco sponsorizza sul suo blog le teorie pseudoscientifiche del dott. Tullio Simoncini. Per chi non lo conoscesse, l’ex medico fu radiato dall’Ordine e condannato per omicidio colposo e truffa aggravata. La condanna gli fu data per aver causato la morte di un paziente a cui era stata fatta una terapia, dietro pagamento di un ingente somma di denaro. La cura — battezzata dai media Metodo Simoncini — oltre che inefficace si rivelò pericolosa e parecchio costosa. Mazzucco tuttavia era convinto dell’efficacia di tale terapia che addirittura confermò che sua madre, affetta da un cancro, guarì grazie al Metodo Simoncini.

Quando però dovette fornire le prove, Mazzucco si limitò a dire che non conosceva l’esatta natura del carcinoma. Aggiunse anche che Simoncini indicò la cura alla donna guardando solo delle foto. In quell’occasione l’ex medico prescrisse alla madre del regista una terapia a base di applicazioni di tintura di iodio, sostenendo che la donna fosse affetta da un fungo. Mazzucco gestì addirittura il blog dell’ex medico — blog fortunatamente chiuso, ora rimpiazzato da questo sito. Per saperne di più, qui troverete un interessante articolo di Salvo Di Grazia che sul suo blog MedBunker dimostra la pericolosità di tale “metodo”.

Cure alternative per il cancro

Subito dopo aver dato credito a Simoncini, nel 2010 Mazzucco produce un video dal titolo Cancro – Le cure proibite. È superfluo dire che nel film il regista menziona alcune pseudo cure tra le più assurde, le quali non hanno alcun fondamento scientifico e sono totalmente prive di riscontri per curare in maniera adeguata il cancro. Di queste “cure” alternative ne è una fervida sostenitrice ad esempio Eleonora Brigliadori, la quale dice di essersi curata il cancro con l’urinoterapia (vedi art).

Lo sbarco sulla Luna? Tutta una farsa

Purtroppo il complottismo di Massimo Mazzucco non si ferma solo sul pianeta Terra, bensì spazia oltre. Il suo interesse è particolarmente acceso anche sulla questione Luna, il che ne fa di lui un lunacomplottista dal momento che non crede che Armstrong e Aldrin abbiano messo piede sul nostro satellite. Anche in questo caso le prove fornite dal regista sono un’amalgama scadente di analisi prive di fondamento scientifico, oltre che di razionale logica. Su questo argomento Mazzucco nel 2017 ha girato un docufilm dal titolo American Moon. Il film cerca di smontare le prove inconfutabili dello sbarco sulla Luna in stile squisitamente conspiracy theory, basta leggere l’invito della prima:

“Se a questo si aggiungono le crescenti difficoltà tecniche che la NASA andava incontrando, man mano che la fatidica scadenza del decennio si avvicinava, diventa plausibile ipotizzare che ad un certo punto abbiano scelto la strada della messinscena, non tanto per una maliziosa volontà di ingannare il mondo, quanto piuttosto per la loro impossibilità di ammettere un fallimento di tale portata davanti al mondo intero”.

“Il film che le reti nazionali non manderanno mai in onda! Il 15 luglio al Piccolo Eliseo”.

Dal sito L’Amletico

Anche in questo caso però a smontare le innumerevoli bufale del regista sul falso allunaggio è di nuovo Paolo Attivissimo, che nel suo libro “LUNA? Sì ci siamo andati!” chiarisce ogni minimo dubbio. Il libro, oltre ad essere un interessante documento ricco di curiosità e aneddoti è gratuitamente scaricabile in pdf affinché tutti possano capire come sia stato possibile portare l’uomo sulla Luna. Consigliamo vivamente la lettura dell’ e-book agli appassionati o ai semplici curiosi.

Il Covid voluto dagli USA

Secondo un video dal titolo CORONAVIRUS e stato il pipistrello, Massimo Mazzucco spiega come il Covid sia stato prodotto in laboratorio. Secondo la sua personalissima teoria, il coronavirus sarebbe stato creato artificialmente allo scopo di utilizzarlo come arma batteriologica. Il piano prevedeva di arrecare un danno economico alla Cina al fine di contrastarne la crescita economica e mettere fine alla guerra dei dazi voluta da Trump. Essendo regista, l’immaginazione di Mazzucco è fervida. Su questo aspetto non ci sono dubbi. Tuttavia ipotizzare che gli Stati Uniti abbiano maldestramente infettato la Cina per poi ritrovarsi il virus in casa con migliaia di morti, parecchie aziende chiuse e Trump positivo al Covid, non ci sembra un piano geniale.

La fonte di Mazzucco (a marzo 2020) era uno studio condotto da alcuni ricercatori indiani della University of Delhi — dopo aver fatto un’indagine assicuriamo che i ricercatori sono reali. Il documento però, stando al racconto del regista, nel quale emergeva un’ipotetica modifica del Covid allo scopo di renderlo più aggressivo sull’uomo, sarebbe sparito. Ora non vogliamo infierire con le solite banalità del tipo «noncielodicono!!1», ma noi la pubblicazione l’abbiamo trovata pur non facendo parte del Nuovo Ordine Mondiale.

Michael Collins si dimenticò di fotografare le stelle

Con la solita pacatezza, Massimo Mazzucco in questo articolo infanga la memoria di Michael Collins (morto pochi giorni fa) dandogli elegantemente del bugiardo. Per il regista, l’astronauta che aspettò a bordo del modulo di comando il ritorno di Armstrong e Aldrin dalla superficie lunare, non avrebbe fotografato le stelle. Ecco la prova provata — secondo Mazzucco — che la missione spaziale che il 20 luglio 1969 portò l’uomo sulla Luna fu una farsa. Anche noi sappiamo essere pacati, o almeno ci proviamo, e proprio con la nostra pacatezza dossieriana informiamo Mazzucco e il suo complottismo lunare da revisionare quanto prima, che Collins fotografò la Terra e la Luna.

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Il motivo di tale scelta fu che le stelle non erano visibili. La ragione ma davvero dobbiamo spiegarlo? — è che se scattiamo una foto ad un lampione a 1 metro dal nostro obiettivo, non vedremo gli altri lampioni nelle vicinanze. La luminosità che ci arriva non ci permette di vedere gli altri. La Luna e la Terra erano i “lampioni”, per cui se Collins avesse fotografato le stelle queste non si sarebbero viste. Ecco svelato il mistero. Ulteriore testimonianza viene fornita dai telescopi spaziali, che trovandosi nelle vicinanze di un corpo celeste non mostrano stelle nelle foto. Svelato il motivo del perché gli astronomi scrutano le stelle di notte e gli osservatori sono lontani dalla città.

L’estratto dell’articolo

…(…)… “Ebbene, fra le tante incongruenze di questi presunti “viaggi lunari” ce n’è una in particolare che mi ha sempre colpito, e che riguarda proprio Collins. Perché quest’uomo non ha scattato una serie di fotografie delle stelle e delle galassie lontane?

Dalla sua posizione privilegiata, Collins avrebbe potuto scattare fotografie delle stelle lontane con una nitidezza mai vista prima. Ricordiamo infatti che all’epoca il telescopio Hubble non esisteva ancora, e che le uniche immagini dell’universo di cui disponevamo erano quelle riprese da terra, che purtroppo erano filtrate dall’atmosfera, e quindi poco nitide.

Sarebbe stata quindi un’occasione eccezionale, per un uomo che “non ha niente da fare” e che si trova a galleggiare nello spazio per lunghissime ore, per riportare a terra immagini mai viste prima della nostra galassia.

Fra l’altro proprio Collins, nella sua autobiografia, aveva scritto che il sogno di diventare astronauta gli era nato quando, da piccolo, passava il suo tempo a guardare il cielo stellato”…(…)…

Parte dell’articolo di Massimo Mazzucco

Massimo Mazzucco: il complottismo che denigra gli eroi

Tuttavia infamare un eroe morto, per ignoranza in materia di obiettivi e di logica, non è elegante e denota pigrizia nel ricercare argomenti accattivanti. Probabilmente Massimo Mazzucco accusa gli acciacchi del complottismo combattuto in prima linea e con quest’ultimo articolo ci ricorda molto i vecchi intolleranti. Quelli che bucano i palloni ai bambini quando la palla finisce sul loro balcone. Noi invece, “giovani e freschi”, rendiamo omaggio a Michael Collins e lo ringraziamo per il suo coraggio e i sacrifici che quella missione ha richiesto. Ah, un’ultima cosa: informate Mazzucco che se può scrivere su internet il merito è anche di Collins.

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