Puntura di medusa: rimedi e bufale

Puntura di medusa: rimedi e bufale

Per molti bagnanti la puntura di medusa è uno tra gli inconvenienti più dolorosi dell’estate. Alcuni dicono di «urinarci sopra», altri di «grattare la parte infiammata con un bancomat». Ma cosa c’è di vero?

puntura di medusa

Estate, sole, caldo. La spiaggia è bollente. Il mare davanti a noi promette refrigerio, pace e divertimento. Tuttavia anche se lo scenario è rilassante e meritato, persino alle nostre latitudini le insidie marittime non mancano. Tranquilli, non parliamo di squali famelici dagli enormi denti, nemmeno di barracuda hollywoodiani o di astutissime piovre cinematografiche. Quello di cui parliamo oggi sono semplici meduse nostrane — alcune esotiche, attirate dalle temperature sempre più elevate del Mediterraneo — pronte a infliggerci dolore nelle nostre giornate di relax. Nonostante non sia uno squalo, la puntura di medusa non è da sottovalutare, soprattutto se si viene punti distanti dalla riva e il dolore diventa insopportabile.

Pipì, bancomat e schiuma da barba

La bufala in questo caso consiglia di bagnare subito la parte punta con l’urina. Secondo la motivazione popolare, l’ammoniaca contenuta nell’urina (sperando sia limpida e paglierina n.d.r.) calmerebbe il bruciore, l’infiammazione e di conseguenza il dolore della puntura. Un’altra bufala invece consiglia di asportare eventuali resti di tentacoli strofinando la pelle con un asciugamano. Un’altra ancora dice di grattare via i tentacoli con il bancomat (dopotutto, chi non ne porta uno in spiaggia?) Chi crede a queste dicerie, ovvero quelli che vantano di avere un «medico in famiglia», consigliano di applicare bicarbonato di sodio, schiuma da barba, oppure l’immancabile alcol. Ma cosa c’è di vero in tutto questo? Poco, se non addirittura niente!

Rimedi immediati contro la puntura di medusa

L’idea di base sarebbe che l’ammoniaca, leggermente basica, neutralizzi le sostanze urticanti della medusa. Anche se la composizione del veleno varia da specie a specie, in teoria la cosa potrebbe anche funzionare. Chi ha inventato la bufala però non sapeva che nelle persone sane, l’ammoniaca non è presente nelle urine. Per essere più precisi:

l’urina contiene l’urea che è sì un derivato dell’ammoniaca, ma con caratteristiche chimiche diverse.

Tralasciando questi rimedi da sciamano, la cosa migliore secondo i medici è quella di sciacquare la parte colpita dalla puntura di medusa con della banalissima acqua di mare. Il motivo è semplice: le nematocisti (gli organelli di veleno che rimangono attaccati alla pelle) sono abituate al grado di concentrazione dell’acqua salata. Questa “abitudine” ne evita lo scoppio, scongiurando il diffondersi della sostanza che è la causa del dolore. Per lo stesso motivo è sconsigliatissimo sfregare la pelle con un asciugamano. Peggio ancora, con il bancomat!

Dopo il risciacquo, l’intervento migliore per ridurre il dolore (che può durare anche ventiquattr’ore) è immergere la parte colpita dalla puntura di medusa in acqua calda per almeno 20 – 30 minuti. Via via che l’acqua si fredda, va rinnovata.

Se ci si trova in un luogo isolato dove non è possibile riscaldare l’acqua è meglio recarsi al più presto in un luogo dove ricevere soccorso.

Nuove specie nel Mediterraneo

puntura di medusa
Una Caravella Portoghese

La gravità della puntura di medusa varia moltissimo, a seconda della specie. La maggior parte di quelle che vivono alle nostre latitudini sono fastidiose, ma innocue. Altre invece, come quelle australiane, possono essere addirittura letali. Inoltre nel soggetto punto può manifestarsi allergia al veleno oppure, cosa ancor più pericolosa, lo shock anafilattico.

Quest’ultima eventualità avviene se la persona punta è predisposta o particolarmente sensibile al veleno della medusa. Da qualche anno l’innalzamento delle temperature marine ha favorito l’ingresso nel Mediterraneo anche alla Caravella Portoghese. Si tratta non tanto di una medusa quanto di uno strano “consorzio” di invertebrati, dall’aspetto bellissimo ma dal veleno insidioso soprattutto per i cardiopatici. Anche in questo caso i rimedi contro la Caravella Portoghese sono identici a quelli della puntura di una medusa.

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