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Rosario Marcianò approda su Telegram

Rosario Marcianò approda su Telegram

Rosario Marcianò, il complottista sanremese ormai costantemente bloccato da Facebook, approda su Telegram con tanti nuovi e avvincenti complotti

scie chimiche, Coronavirus e 5G, un concentrato di complotti per Rosario Marcianò
I temi preferiti dal geometer sanremese

Tra un processo e una richiesta di donazioni, Rosario Marcianò — il noto complottista delle scie chimiche, detto Straker — decide di approdare a Telegram. Da lì spera di sfuggire alla censura degli algoritmi intelligenti adottati dal social di Zuckerberg. I parecchi guai giudiziari e il blocco ormai ad oltranza dei suoi tanti profili Facebook, hanno convinto il geometer sanremese che fosse arrivato il momento di cambiare social. Ed è così che il Marcianò ha deciso di approdare su Telegram, luogo dal quale spera poter diffondere senza censura la sua variegata e pericolosa disinformazione. Su Facebook rimangono attivi il suo fake Helen Dedalus Lafaiette e la pagina di Tanker Enemy. Ci sono inoltre una sfilza impressionante di condivisioni di articoli del blog Tanker Enemy. Oltre a questi ci sono anche i contributi offerti alla piattaforma Numero 6, di Morris San.

Rosario Marcianò, un complottista fuori età

Chi lo segue da anni avrà certamente notato l’impegno con cui Marcianò — da molti chiamato «terrazzinato di Sanremo» — cerca nuovi e sempre più avvincenti spunti per i complotti più torbidi. Lo fa nel tentativo di mantenersi al passo con i tempi, tenendo alta l’attenzione dei suoi tanti fedeli followers. Tuttavia, col passare degli anni e con la crescente richiesta di nuove bufale da parte di un pubblico sempre più esigente, Marcianò ha dovuto adeguarsi non poco per contrastare la concorrenza. Così con impegno e inventiva ha cercato di svelare nuove e più turpi cospirazioni; almeno è quello che crede lui.

Nuove ricerche indipendenti lo portano a scoprire tracce di veleni e nanoparticelle occulte che emergono da dove non ce lo saremmo mai aspettati. Ed è così che per non invecchiare ha iniziato a occuparsi sempre meno di scie chimiche e cavalcare insistentemente materie come l’epidemiologia e la virologia. Il tutto senza trascurare una intensa attività di ricerca all’interno dell’intricato mondo delle nanoparticelle e delle telecomunicazioni 5G. Materie che per lui non hanno più segreti.

Dalle lampade alla virologia

Lo avevamo lasciato pochi mesi fa, raccontando in un nostro articolo le recenti imprese commerciali di Rosario Marcianò. All’epoca era intento nel lancio della sua esclusiva linea di lampade a led, attraverso un grossolano sistema di e-commerce. Purtroppo il fatto che il mercato del design sia già saturo non ha giovato al suo nuovo business. Le aziende qualificate offrono infatti prodotti di illuminotecnica dallo stile ricercato, ma soprattutto conformi a tutte le certificazioni rilasciate dagli enti preposti: dannate lobby dei lampadari [ndr]. Questo, sfortunatamente, non ha premiato lo zelo imprenditoriale e lo sforzo creativo dell’audace Marcianò. In effetti, da come si propone da anni sui social, chiedere soldi per spese legali in cambio di fantasiose costruzioni complottistiche gli riesce decisamente meglio.

Rosario Marcianò: «Hanno ripreso ad irrorare!»

Nuove e sempre più terribili minacce affliggono l’umanità, ed ecco che il «geometra terrazzinato» in una sorta di mission ci apre gli occhi. Ne è la prova il suo ultimo video su Telegram, dal quale apprendiamo con sgomento che le operazioni clandestine di irrorazione dei cieli sarebbero riprese da un paio di mesi. Questo inficerebbe il naturale decorso meteorologico e le innocue velature che scorgiamo distrattamente ne sarebbero la riprova. Tutto ciò, a suo avviso, non solo altererebbe il clima ma comprometterebbe seriamente la nostra salute. I veleni incomberebbero su di noi dal cielo, dalla terra, dal cibo, da fuori e da dentro di noi. Siamo attaccati costantemente con ogni mezzo possibile per mezzo di una macchinazione ordita col chiaro intento di sterminarci miseramente.

Rosario Marcianò e il complotto dei «sieri mortali»

Come già saprete, secondo il ricercatore indipendente Marcianò, siamo al cospetto di un falso virus pandemico, tramite il quale le élite globali intenderebbero sterminarci tutti. E non finisce qui. Le élite dell’ NWO (New World Order), avrebbero escogitato questo creativo pretesto proprio per obbligarci all’inoculazione dei pericolosissimi vaccini ad mRna, da lui definiti «sieri mortali». Questi non sarebbero farmaci, bensì infide terapie geniche appositamente studiate per causare alterazioni del DNA e l’inevitabile decesso in un paio di mesi. Cosa che, secondo The Straker, è avvenuta anche alla povera Milva e a oltre 9000 vittime. Numeri sapientemente occultati dal sistema, ma non è tutto.

Post tratto dal profilo Telegram di Rosario Marcianò

Studi scientifici — di cui solo lui ne è a conoscenza — dimostrerebbero che sia i tamponi che le mascherine sarebbero «inquinati». Strane fibre rosse e blu, sempre secondo Marcianò, sarebbero emerse dopo esami accurati. Queste fibre si attiverebbero, non si sa a che scopo, con il calore umano. Osservando infatti il tessuto di tamponi e mascherine, attraverso il microscopio (quello del piccolo chimico ndr), sarebbero perfettamente visibili delle “teste” non compatibili con le fibre naturali. Ciò spiegherebbe come mai molta gente respirerebbe male fino ad ammalarsi pur indossando le mascherine. Certo ci si stupisce di come i medici e gli operatori sanitari, da sempre, ne facciano largo uso senza mai morire asfissiati. Non trascurando il fatto che nessuno ha mai sentito parlare di reparti ospedalieri popolati da pazienti affetti dalla “mascherinite”, come sarebbe logico immaginare dopo aver letto tali pericolose assurdità.

Rosario Marcianò e i pericolosissimi tamponi

Supposte fibre vetrose sui tamponi, ultima fake news diffusa per prima dalla dottoressa Gatti

Anche i tamponi sarebbero un pericoloso strumento di morte. Affidandosi alla dottoressa Antonietta Gatti, il geometer informa che i tamponi PCR conterrebbero addirittura “fibre vetrose rigide, in alcuni casi di silicio. Materiali non sperimentati per la biocompatibilità”. Leggendo le assurde dichiarazioni recentemente diffuse dalla moglie del nanofarmacista Stefano Montanari, e condivise dallo stesso Marcianò, veniamo a conoscenza di una terribile scoperta, e cioè secondo la Gatti:

“Il problema fondamentale è che queste fibre si spezzano, rimanendo all’interno della lesione. Lesione che non viene cicatrizzata in caso di tamponi ripetuti”

Rosario Marcianò è solo uno dei tanti

Il complottista Rosario Marcianò è solo uno dei tanti che cavalcano per un loro tornaconto personale questo bisogno di cospirazione che pervade i social. Non sarà il ripetere che il virus non esiste, in nome di una erronea interpretazione della libertà di espressione, a migliorare una realtà drammatica da cui potranno farci uscire solo la scienza, il buon senso e la corretta informazione. L’unica triste realtà di cui si ha riscontro è quella dell’esistenza di un virus che, a oggi, ha ucciso oltre 3 milioni di persone in tutto il mondo.

A peggiorare la situazione sono personaggi come Rosario Marcianò, i quali con la loro disinformazione contribuiscono a peggiorare le circostanze, spingendo molte persone a mettere in atto comportamenti opposti a quelli che possono salvare vite umane. Ciò che dobbiamo augurarci è che i social operino in concerto, al fine di frenare questa pericolosa deriva che inquina il pensiero delle menti più labili. Dobbiamo sperare che non ci sia più un solo canale social dal quale si possa continuare a diffondere una disinformazione pericolosa e tendenziosa da parte di chi ha scelto di fare del complottismo il proprio business.

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