Sara Cunial, disinformatrice seriale Novax

Sara Cunial, disinformatrice seriale Novax

Continua ad alimentare bufale sui vaccini Sara Cunial, ormai diventata portavoce Novax al Parlamento

Il marchio di fabbrica di Sara Cunial è l’attivismo complottista di origine pentastellata, con il quale si distingue fin da subito per le sue ferme convinzioni Novax, per poi essere espulsa dal Movimento. Passata al Gruppo Misto tuttavia il pensiero non è cambiato, rendendosi protagonista di una serie di interventi dalla natura per lo più opinabile, esponendo anche in questo caso svariate teorie complottiste.

La rete R2020 di Sara Cunial e Davide Barillari

Insieme a Barillari, Cunial fonda la nuova rete R2020 — appropriandosi in maniera indebita e vagamente offensiva del termine Resistenza. L’immagine riporta un accenno delle tematiche trattate sul “nuovo strumento di aggregazione” ideato dai due Novax. La “nuova resistenza” — al grido di: «Non siamo cavie! No alla sperimentazione sull’uomo!» — si premura di informare gli operatori sanitari e gli insegnanti affinché sappiano di dover fornire un consenso preventivo alla vaccinazione.

R2020
Anteprima delle news riportate su R2020

Nel frattempo, però, non esitano ad affermare che il vaccino sia un «killer». Sfruttano un piano linguistico che si avvicina al clima di terrore che cercano di ribaltare propagandando l’inutilità delle misure protettive dalla malattia. La giusta alternativa per loro sembra essere la rivalutazione delle “pratiche antiche” e naturali “che stimolano il funzionamento fisiologico del nostro corpo”. Avrebbero dovuto proporlo alle migliaia di persone intubate, private della propria capacità di respirare e decedute a causa del virus che di fatto ha innalzato il tasso di mortalità del nostro Paese.

Le battaglie della Cunial? Escalation del ridicolo

Sospesa nel 2018 dal M5S per aver paragonato l’attività vaccinale a un vero e proprio genocidio, Sara Cunial viene definitivamente allontanata dal partito nel 2019 per aver organizzato una conferenza stampa Novax alla camera, unicamente di sua iniziativa. A seguire, con la diffusione della pandemia da Covid-19, la deputata ha assunto costantemente posizioni contrarie alle evidenze scientifiche, mettendo in atto comportamenti non conformi al buon senso e offrendo un ignobile esempio ai cittadini italiani.

Se volessimo offrire una disamina articolata delle posizioni della Cunial e dell’influenza che la stessa esercita sui cittadini attraverso una disinformazione costante, dovremmo dedicarle un saggio. Di fatto Sara Cunial è una convinta sostenitrice di diverse teorie del complotto, che nel maggio 2020 ha esposto in un intervento alla Camera caratterizzato da toni per lo più paranoici. Tra le più pericolose del momento c’è, appunto, quella sulle vaccinazioni, attraverso la quale getta coni d’ombra sulla natura e sull’efficacia del vaccino anti-covid. In effetti la deputata si è premurata di richiedere la sospensione della somministrazione del vaccino Pfizer, facendo leva sui focolai post vaccinazione anti-influenzale che si sono verificati in una RSA di Prato e sulla morte di 23 anziani in Norvegia, avvenuta dopo la vaccinazione.

Le teorie della Cunial sono tutte confutabili

Sembra banale dover spiegare come gli anziani contagiati nella RSA di Santa Caterina di Prato avessero già incubato il virus prima della somministrazione del vaccino. O ancora, come le cause della morte dei 23 anziani in Norvegia vadano chiarite attenendosi a un nesso di causalità che ci permetta di verificare che le morti rappresentino un eccesso statistico rispetto al tasso di mortalità normalmente atteso. Eppure la Cunial non spiega nulla, ma punta il dito contro i vaccini, contro lo Stato, contro la scienza.

Sara Cunial
Sara Cunial

Secondo la sua analisi, gli operatori sanitari e gli anziani delle RSA sarebbero le cavie preferite dalle lobby. Poi aggiunge sollevata che: «Per fortuna gli italiani non si vogliono vaccinare». Su questi presupposti, al complottista medio verrà da dubitare dei medici che si sono vaccinati volontariamente. Possibile che scienziati in costante aggiornamento abbiano scelto di vaccinarsi in preda a un attacco di follia? Sara Cunial ci spiega anche questo fenomeno, ovvero: «Chi sta lavorando al vaccino contro il covid-19 sta indottrinando i medici». Non solo:

«In questa tavola imbandita c’è tutto il deep State in salsa italiana: c’è la Sanofi, che […] sigla accordi con le società di medicina per l’indottrinamento dei medici del futuro, facendosi beffe della loro autonomia di giudizio e del loro giuramento»

La Cunial fa riferimento all’accordo preso tra FIMMG, Regioni e case farmaceutiche: tra cui la citata Sanofi. Ammesse le riserve lecitamente espresse sull’accordo, resta poco chiaro il nesso tra la partecipazione ad alcuni percorsi formativi e la perdita di libero arbitrio e autonomia dei medici. Quanto meno in relazione alla annunciata pericolosità del vaccino anti-covid da parte della Cunial, per la popolazione italiana.

Qual è, dunque, l’atteggiamento tipico del complottista da quattro soldi? Fare leva sull’emotività di un pubblico che, senza alcun dubbio, non andrà a verificare le sue affermazioni. In effetti, viene naturale domandarsi quale sia la sua strategia: crede nel complotto o nel sostegno dei complottisti?

Il fact-checking della Cunial

Sara Cunial è nota per aver diffuso teorie del complotto durante i suoi interventi alla Camera e attraverso i suoi mezzi di comunicazione. Tuttavia abbiamo visto come l’approccio apparentemente documentato alle tematiche del suo attivismo complottista sia facilmente confutabile, con una rapida ricerca su Google. Insomma, non è davvero necessario avere competenze particolari per attuare un fact-checking relativo alle informazioni che la Cunial riversa sul social, sul sito di R2020 e dentro al Parlamento.

Un ulteriore esempio

Se non è abbastanza quanto già riportato, possiamo affermare con facilità che quando Sara Cunial sostiene che il vaccino è:

«…(…)…Potenzialmente pericoloso ma, soprattutto, totalmente inutile proprio per la mutevolezza del virus come scritto nel sito del Ministero…(…)…»

questa è la riprova che dimostra di aver letto con superficialità quanto riportato dal Ministero, che lei stessa cita. La comunità scientifica ha spiegato che i vaccini sono tarati sulla proteina Spike del virus. Sebbene le recenti mutazioni riguardano delle sequenze della stessa proteina, la risposta immunitaria resta positiva. Qualora non dovesse essere sufficiente, i vaccini a vettore virale o RNA messaggero possono essere facilmente adattabili alle nuove mutazioni dell’agente patogeno. Si tratta di un processo molto simile a quello utilizzato per i vaccini anti-influenzali, i quali vengono aggiornati ogni anno.

In definitiva: la mutazione è un processo naturale degli agenti patogeni e la scienza si arma a farle fronte. Evidentemente Sara Cunial, come molti Novax, attinge alle fonti tagliando qua e là, per poi presentare un minestrone caotico in cui i vaccini diventano strumenti di controllo e riprogrammazione genica, Bill Gates un folle che vuole sterilizzare e decimare la popolazione mondiale e i medici schiavi, ignari del complotto contro l’umanità cui sono partecipi.

Questo atteggiamento alimenta il fenomeno dell’infodemia mediatica e terrorizza il cittadino che ripone la propria fiducia nei rappresentanti delle istituzioni. L’auspicio è che un personaggio controverso come Sara Cunial porti i suoi deliri fuori dalle porte delle istituzioni statali.

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