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Virus: manuale per principianti

Virus: manuale per principianti

Sempre più spesso sentiamo parlare di virus, ma molti non sanno cosa sono e li confondono con altri microrganismi, ecco perché è comodo un manuale per principianti che ci faccia capire queste entità biologiche.

Tendo a dare per scontato che tutti coloro che hanno un’istruzione superiore abbiano delle basi elementari di biologia, ma spesso sono rimasta delusa. Qualche mese fa Albano Carrisi — oltre ad attribuire all’uomo l’estinzione dei dinosauri — definiva «verme» il SARS-CoV-2. Sì, certo, Albano è noto per la sue doti canore più che per la sua cultura enciclopedica, però è un esempio di come alcune persone ignorino le nozioni più basilari di microbiologia, senza nemmeno darsi la pena di informarsi prima di fare pubbliche dichiarazioni. Ecco perché potrebbe essere utile un breve manuale dei virus, per principianti.

Negli ultimi mesi sembra che siano diventati tutti virologi, ma nel caso in cui qualcuno abbia dimenticato le nozioni studiate a scuola, oppure sia sempre stato una capra in biologia, può fare un brevissimo ripassino nel mio manuale per principianti «aspiranti virologi».

Partiamo proprio dal nome del nemico pubblico numero uno, che è SARS-CoV-2, mentre COVID-19 è la malattia causata da questo virus . Il termine Coronavirus , invece, si riferisce al fatto che il SARS-CoV-2 appartiene alla famiglia dei Coronaviridae, esattamente come un gatto appartiene alla famiglia dei Felidae, che comprende anche animali come il leone, il ghepardo, la lince. Questo dovrebbe spiegare come mai su alcuni prodotti disinfettanti, già anni fa, c’era scritto che erano efficaci contro i Coronavirus. Sembra impossibile, ma qualcuno poco tempo fa ha fatto questa scoperta e ha gridato al complotto.

Piccolo dizionario

Microbi o germi: non sono termini scientifici. Per microbo si intende comunemente un vivente di dimensioni microscopiche, cioè invisibile a occhio nudo, ma gli scienziati preferiscono usare dei termini meno ambigui.

Batterio: è un microrganismo unicellulare procariote, cioè è formato da un’unica cellula “primitiva”, più semplice e più piccola, per intenderci, di quelle di cui siamo formati noi eucarioti. I batteri sono gli organismi più numerosi della Terra. Per capire quanto sono importanti, pensate che tutti i viventi sono suddivisi in tre grossi gruppi, detti Domini. I batteri ne occupano uno intero, così come gli archei, affascinanti microrganismi procarioti dalle caratteristiche peculiari, che fino a qualche anno fa erano considerati batteri, che vivono in condizioni impossibili per gli altri.

Il terzo Dominio, quello degli Eucarioti, comprende tutti gli altri viventi: protozoi, alghe, funghi, animali e piante. Se cominciate a sentirvi insignificanti, aggiungo che nel nostro corpo c’è un numero di batteri superiore al numero delle nostre proprie cellule. Ma non preoccupatevi, si tratta perlopiù di batteri buoni, utili e addirittura necessari.

I batteri patogeni, cioè quelli che causano malattie, sono infatti una minima parte dei batteri esistenti. Questi comprendono perfino delle specie che svolgono la fotosintesi (cianobatteri). I batteri sono classificati anche in base alla loro forma: per esempio i bacilli hanno una forma a bastoncino.

Gli antibiotici comprendono una serie di farmaci efficaci contro le infezioni batteriche. Agiscono su strutture e funzioni tipiche delle cellule dei batteri, quindi sono inefficaci nei confronti di altre infezioni, per esempio fungine o virali. Ci sono anche microrganismi patogeni eucarioti: quelli chiamati genericamente protozoi. Per esempio l’agente patogeno della malaria o alcuni parassiti intestinali, come Giardia o i funghi, responsabili delle micosi.

I virus

Veniamo finalmente ai nostri virus: non appartengono a nessuno dei tre Domini dei viventi. Non è mia intenzione discutere se i virus siano da considerarsi viventi o meno — la questione è controversa anche tra gli specialisti. Mi limito a sottolineare il fatto che un virus non è formato da cellule, ma da una molecola di acido nucleico che contiene le sue informazioni genetiche, custodito da un “contenitore” detto capside.

virus: manuale per principianti
Foto al microscopio elettronico di virus (fagi) che attaccano la superficie di una cellula batterica

Il virus deve utilizzare le strutture di una cellula ospite per la sua replicazione (non si parla di riproduzione). A differenza dei batteri, i virus sono tutti dei fetentoni che “vivono” a spese di un ospite, in termini tecnici sono «parassiti obbligati». Tutti i viventi, perfino i batteri, possono essere infettati da virus, ma ogni virus può infettare un numero limitato di specie. Insomma, un virus che infetta le piante non può acquisire la capacità di infettare un vertebrato, mentre i “salti di specie” (spillover ) sono frequenti da altri mammiferi all’uomo.

Anche il nostro SARS-CoV-2 ha effettuato un salto di specie, a quanto pare, dal pipistrello. Ci sono prove molto convincenti che indicherebbero che la capacità di infettare gli umani sia il prodotto di mutazioni spontanee, non di esperimenti di ingegneria genetica. Questo però non fa parte del manuale sui virus per principianti, bensì del corso intermedio per «aspiranti virologi».

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