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Zainz e il complottismo da rottamare

Zainz e il complottismo da rottamare

Da regista a mentore sui social, da pilota di rally poi di droni, sino a gran visir del cospirazionismo. Ecco chi è Achille Zaino, conosciuto ai più come Zainz

Il connubio regista – cospirazionista ci suona familiare. Per rimanere in tema possiamo dire che è un film già visto. E sempre per rimanere in tema proviamo a ragionare come farebbero dei complottisti — quelli attenti ai particolari sbadatamente dimenticati dai «servi del sistema». Così, senza fare alcuna ricerca, ci chiediamo se Zainz, al secolo Achille Zaino, in realtà sia Massimo Mazzucco. In effetti sono tante le coincidenze che li accomunano. Sono entrambi registi, tutti e due hanno pubblicato un libro, sono fervidi sostenitori della cospirazione “Q” e sono nati nella provincia di Torino. Sono solo coincidenze? Ma se così fosse, perché non si sono mai visti insieme? Quindi Zainz potrebbe essere Mazzucco. Comunque sia, troppe domande rimangono senza risposta.

In realtà, chi è Zainz?

zainz

A parte il prologo complottista, vi confermiamo che Achille Zaino non è Massimo Mazzucco. Allora se non è lui, chi è? Ebbene, visto il clamore suscitato in questi giorni dallo stesso Zainz, il quale invitava i suoi seguaci in una sorta di guerra virtuale contro gruppi e pagine «schierate con il sistema», ci siamo presi la briga di indagare sul signor Zaino, 52 enne, eporediese. Tuttavia per chi ci legge da tempo sa bene che la vita privata delle persone non ci interessa. A meno che un soggetto che chiede donazioni in nome dell’onestà non sia a sua volta un ladro di professione, ma non è questo il caso. Anzi, dalle notizie emerge un serio professionista nelle riprese aeree con i droni, e tranne qualche “volo” in luoghi vietati — incidente classico di chi pilota droni —, Achille Zaino è una persona onesta e professionale.

Da Zaino a la variante Zainz

Ma lasciamo perdere il signor Achille Zaino e parliamo invece della “variante” Zainz e delle sue deliranti teorie del complotto. Anche in questo caso lo sdoppiamento di persona ricorda la storia di dottor Jekyll e mister Hyde, ma sinceramente non ne comprendiamo il motivo. Quello che ci siamo chiesti è perché da provetto regista, serio e metodico, si sia trasformato in Zainz il lancia shitstorm. Le voci maligne del web dicono che l’abbia fatto esclusivamente per avere dei guadagni facili, incassando proventi tramite le ormai tradizionali donazioni, senza uscire di casa. Noi che invece siamo garantisti non accusiamo nessuno, bensì ci limitiamo semplicemente a pubblicare degli screenshot lasciando al lettore le proprie conclusioni.

Altri invece sostengono che pur non avendo competenze in ambito scientifico e accademico, quindi non sapendo nulla riguardo gli argomenti trattati, si professi come gran visir della contro informazione anti sistema allo scopo di avere popolarità. Ecco perché siamo confusi e frastornati, e per l’ennesima volta ci chiediamo che cosa abbia spinto il signor Achille Zaino, regista, a diventare Zainz il complottista.

Incontri tra amici

Il “viaggiatore dell’anima”, come ama definirsi lo stesso Zainz, ha in attivo sul suo canale alcune interviste fatte a proprio uso e consumo. Tra le persone intervistare ci sono Stefano Montanari, Giulio Tarro, Mariano Amici e Pasquale Bacco. Tutti personaggi della controinformazione in cui ogni risposta priva di onestà intellettuale verteva su complotti e disinformazione fai da te. Tra i suoi invitati non poteva di certo mancare Rosanna Spataro, la sua amica pasticcera di Chivasso, regina del fake in Italy e del volgarmente corretto. In altre parole le sue interviste sono come se il re chiedesse al giullare chi è il miglior regnante del castello.

Deridere i defunti

Spettegolare alle spalle dei vivi è scorretto, ma speculare sui morti è da infami. Ed è proprio in occasione della morte di Raffaella Carrà che Zainz e i suoi seguaci si sono gettati nel secchio dell’umido 2.0, pubblicando post degni di denuncia. Perché lasciarsi sfuggire un’occasione così ghiotta per diffondere la solita propaganda Novax, squallida e indegna? Così Zainz, senza il minimo rispetto, ha pubblicato un post il quale lascia intendere che ad uccidere la Carrà sia stato il vaccino. Le risposte dei peggiori minus habentes del web non si sono fatte attendere, che deridendo la scomparsa della Carrà hanno quasi gioito per la morte di una provax.

chi è zainz?
Da un post si Zainz

Purtroppo Zainz è solo uno tra i tanti Capitan Fracassa del nostro tempo. Non è peggio ne meglio di molti altri, ma è come loro. Minacce velate in stile Gomorra cadono senza lo sfondo di Scampia. Il sentimento di protagonismo, la paura di non arrivare alla fine del mese e la mancanza di rispetto verso il prossimo caratterizzano questi personaggi dispensatori di odio. Non importa quale reato si consigli di compiere, di sicuro qualcuno pronto ad eseguire lo si trova sempre.

E così si inizia con un insulto pesante, poi si passa alle minacce ad personam su Facebook, infine si arriva ad incendiare una hub vaccinale con le molotov. Da qui in poi il passo è breve affinché qualcuno si armi e scenda in piazza, sparando contro qualcuno. Un fatto analogo — alimentato dall’avvento del Movimento dei Forconi i quali incitavano rivolte e blocchi — successe nel 2013, quando davanti al Parlamento un uomo armato di pistola sparò a due carabinieri con l’intento di ammazzare dei politici.

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