Aprile 11, 2024

Carenza di ferro e anemia: consigli per ritrovare il benessere

La carenza di ferro è una delle principali cause di anemia. Il ferro è un minerale essenziale che il corpo utilizza per produrre emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno in tutto il corpo. Quando il livello di ferro nel sangue è troppo basso, il corpo non può produrre abbastanza globuli rossi, causando anemia e altri disturbi. Per queste ragioni diventa necessario assumerlo attraverso appositi integratori, utili a migliorare la sintetizzazione del ferro e a favorire il benessere di tutto l’organismo.

Cos’è il ferro e a cosa serve per l’organismo?

Il ferro è un minerale essenziale che si trova in diversi organi e tessuti del corpo umano. Serve principalmente per la produzione dell’emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni alle varie parti del corpo. Il ferro è anche importante per la produzione di altre proteine coinvolte nella coagulazione del sangue e nella funzione del sistema immunitario.

Si distingue in due categorie: Ferro eme e Ferro non-eme. Il primo, presente principalmente nella carne, nei pesci e negli avicoli, è facilmente assorbito dal corpo. Il secondo, ovvero il ferro non-eme, che troviamo nei vegetali, nei cereali e nei legumi, risulta più difficile da assimilare.

Cos’è l’anemia e in cosa differisce con la carenza di ferro?

L’anemia è una condizione in cui il numero di globuli rossi o la quantità di emoglobina presente nel sangue è inferiore al normale. Tale condizione può sfociare in sintomi come affaticamento, debolezza, respiro affannoso e pallore della pelle.

Ci sono diverse cause di anemia, tra cui carenze nutrizionali, perdite di sangue croniche, malattie del midollo osseo e altri problemi di salute. La diagnosi e il trattamento dell’anemia devono essere eseguiti da un medico.

La carenza di ferro differisce dall’anemia in quanto quest’ultima è la diretta conseguenza. In altre parole, tutte le carenze di ferro potrebbero causare anemia, ma non i problemi di anemia sono causati da carenza di ferro.

Consigli alimentari per contrastare la carenza di ferro

Per contrastare la carenza di ferro, oltre ad assumere integratori specifici, è importante nutrirsi tramite alimenti che ne sono ricchi e che contengano anche vitamina C e acido folico.

I cibi ricchi di ferro sono carne rossa, pollame, pesce, fagioli, spinaci, broccoli e frutta secca. La vitamina C, in particolare, aiuta il corpo ad assorbirlo, ed è per questo che è importante inserire nella dieta anche tutti gli alimenti che ne sono ricchi come agrumi, kiwi, pomodori e peperoni.

L’acido folico, invece, si trova in molti vegetali come spinaci, broccoli e fagioli. In generale, una dieta equilibrata che includa una varietà di fonti di ferro, vitamina C e acido folico può aiutare a prevenire e trattare la carenza di ferro. Laddove l’alimentazione non fosse sufficiente sarà necessario utilizzare integratori appositi, ovvero formulati con acido ascorbico, acido folico e vitamina A, chiedendo consiglio al proprio medico.

Le potenzialità della vitamina A nel contrasto alla carenza di ferro

Studi recenti sembra che abbiano dimostrato come la vitamina A possa aiutare il corpo a metabolizzare il ferro. Difatti, essa svolge un ruolo importante nella formazione e nella maturazione dei globuli rossi, favorendo così l’utilizzo del ferro.

La vitamina A aiuta, inoltre, agisce nel potenziamento del sistema immunitario e aiuta a prevenire le infezioni tipiche nei soggetti carenti di ferro. Ciò nonostante è importante sapere che la sola vitamina A non può sostituire tutti gli altri nutrienti, né tantomeno una dieta specifica per aumentare le quantità di ferro nell’organismo.

Pertanto, dinanzi a tale problematica raccomandiamo sempre di agire attraverso il parere del medico. Questo approfondimento, similmente ai tanti altri che puoi sfogliare in rete, hanno carattere generale e non sono da considerare come sostituti della visita medica o delle analisi del sangue.